WWF: in Abruzzo Guardia Costiera e volontari monitorano i nidi di Fratino

Una specie-simbolo della costa abruzzese, il Fratino, rischia di scomparire per sempre e, per quanto possibile, anche in una fase complicata dall’emergenza sanitaria, i volontari del Progetto Salvafratino Abruzzo, promosso dall’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” e dal WWF Abruzzo per la tutela del Fratino sulla costa regionale, svolgono attività di tutela.

Grazie alla sinergia tra l’Ufficio circondariale della Guardia costiera di Giulianova ed altri – impegnati nelle normali operazioni di controllo della spiaggia – ed i volontari del WWF si è potuto effettuare a Giulianova, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto un monitoraggio che ha permesso di individuare alcuni nidi di Fratino subito segnalati ai Comuni competenti. I controlli sono stati effettuati rapidamente e in condizione di sicurezza coinvolgendo uno o due volontari al massimo per volta.

La Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, sottolinea una nota dell’organismo, nei giorni scorsi aveva inviato una missiva al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, per ringraziare del lavoro svolto, chiedendo però un impegno particolare nel controllo delle spiagge, per salvaguardare specie e habitat che, alla ripresa delle attività, potrebbero essere danneggiati qualora non vengano adottate preventive misure di controllo.

I monitoraggi in questo periodo sono fondamentali perché il Fratino è in piena fase riproduttiva e il limitato disturbo antropico sulle spiagge legato all’emergenza Coronavirus ha creato le condizioni per la presenza di numerosi nidi che potrebbero essere distrutti qualora si avviassero le pulizie meccaniche senza prima effettuare opportune verifiche.