13 dicembre: Roby Facchinetti, W Santa Lucia!

Oggi è il 13 dicembre … secondo il detto popolare “il giorno più corto che ci sia” ma anche il giorno in cui ricorre Santa Lucia.

Al Nord dello stivale è un po’ un anticipo di Natale e tra gli artisti che vivono così la giornata anche Roby Facchinetti, che in un lungo post su Instagram ha dato spazio ai ricordi ed al valore di questa tradizione.

Anche a Bergamo, come in molte città del nord, Santa Lucia è la santa dei bambini che ogni anno nella notte del 12 dicembre, regala giocattoli, dolci e tanta, tanta gioia” spiega.

Per accrescere l’attesa dei bimbi, è uso che i ragazzi più grandi nelle sere precedenti, percorrano le strade suonando una campanella per richiamare i più piccoli al loro dovere di andare subito a letto, per evitare che la Santa li veda e li accechi gettando cenere nei loro occhi“.

Facchinetti non ripiega solo sul passato, ma riconosce che “ancora oggi i bambini preparano un piatto con fieno e semola per l’asinello che trasporta Santa Lucia e dei dolcetti che vengono legati ai lacci delle scarpe, che verranno poi messe sul davanzale della cucina“.

Santa Lucia ha accompagnato tutta la mia infanzia – spiega Roby – perché aspettavo con ansia e trepidazione quella magica notte come tutti i bambini.

Io sono il primo figlio della famiglia Facchinetti, dopo di me arrivarono altri tre fratelli: Noè, Rita, Renato e a distanza di ben 13 anni nacque Elisa.

Essendo il più grande, i miei genitori mi affidarono sin dai primi anni la responsabilità di seguire con attenzione e cura mio fratello Noè, che aveva solo un anno in meno rispetto a me.

Lo portavo ovunque e lui mi seguiva con fiducia e amore, qualunque cosa io facessi. Noè aveva una corporatura gracilina con un carattere timido, ogni cosa che non conosceva preferiva evitarla, io invece ero esattamente l’opposto, estremamente vivace e sempre alla ricerca di avventure nuove, diverse e qualche volta anche spericolate…!

L’artista spoilera anche un suo desiderio … che potrebbe essere pure una promessa, di scrivere le avventure vissute da piccolo che hanno contribuito a farlo diventare la persona che è.

I guai che ho combinato da piccolo nella valle di Astino (che si trova alle spalle di città alta), dove sono nato e cresciuto con la mia famiglia – ammette infatti – bisognerebbe scriverli in un libro e non è escluso che prima o poi lo faccia veramente.

Viva S. Lucia! Viva i bambini!