13 febbraio: Buon Compleanno Radio!

Sabato è una ricorrenza che ci riguarda tutti! E’ La Giornata Mondiale della radio.

Perché si festeggia proprio il 13 febbraio?

L’invenzione della radio si deve a Guglielmo Marconi, che brevettò il primo radiotelegrafo nel 1909, ma il 13 febbraio 1946 andò in onda il primo notiziario dell’ONU attraverso la Radio delle Nazioni Unite che, al pari dell’Organizzazione, ha cercato e cerca di operare per mantenere la pace tra i Paesi membri.

La prima celebrazione di questa ricorrenza risale al 2012, a seguito della Conferenza Generale dell’UNESCO che ne aveva riconosciuto l’importanza.

Ora più che mai – la dichiarazione di Audrey Azoulay, direttore generale dell’UNESCO- abbiamo bisogno di un mezzo umanista ed universale, vettore di libertà. Senza radio, il diritto all’informazione e alla libertà di espressione si indebolirebbero, così come la diversità culturale, poiché le emittenti comunitarie sono le voci dei senza voce”.

Ogni anni viene proposto un tema di riflessione.

Per il 2021 l’UNESCO ha scelto alcune tematiche di stretta attualità, riassunte in tre voci significative.

Evoluzione. Il mondo cambia, la radio si evolve. Un medium resiliente e sostenibile.

Innovazione. Il mondo cambia, la radio si adatta ed innova, tra tecnologie digitali e mobilità.

Connessione. Il mondo cambia, la radio si connette. Il suo ruolo è fondamentale in occasione di catastrofi naturali, crisi socio-economiche, epidemie, come quella che stiamo vivendo.

Le Nazioni Unite, da sempre – si legge in una nota – credono nel valore dell’etere come mezzo di comunicazione libero ed economico. In parti del mondo povere e con analfabetismo diffuso, la radio resta tutt’ora l’unico canale disponibile, in grado di raggiungere persone fragili ed isolate.

Dove Internet non esiste, la radio è l’unica fonte di informazione e diventa indispensabile.

Non c’è molto altro da aggiungere … Sempre W la Radio!