21 settembre: Giornata Internazionale della Pace

La Giornata Internazionale della Pace – istituita dall’Onu il 30 novembre 1981 – nasce dalla volontà di creare un giorno all’insegna della pace mondiale e della non violenza.

Inizialmente la Giornata Internazionale della Pace veniva celebrata il terzo giovedì di settembre, dal 7 settembre 2001 è stato istituito un unico giorno: si celebra il 21 settembre di ogni anno.

La risoluzione istitutiva dell’ONU esorta gli Stati membri, le organizzazioni governative e non solo e gli individui a concentrarsi nella promozione di azioni educative per fare sensibilizzazione sul tema della pace globale.

È una giornata fondamentale in un mondo afflitto dalle guerre.

Da quelle tristemente note, ai conflitti meno veicolati mediaticamente come quelli che interessano tante minoranze nel mondo.

La giornata vuol far luce su queste guerre perché il primo passo per la fine delle ostilità risiede nella consapevolezza comune che la guerra è sempre ingiusta.

Le guerre non soltanto uccidono e privano le persone dei bisogni più elementari, ma rubano l’infanzia a milioni di bambini nel mondo.

Ogni guerra è una guerra contro i bambini e molte delle istituzioni che si occupano di infanzia, sottolineano quanto sia importante – a tutti i levvi – promuovere la pace e il dialogo non violento.

Attraverso le azioni, ma anche attraverso le buone pratiche, come la lettura, perché in un libro si possono trovare notizia e spunti di riflessione sulla guerra e sulla pace.

Nell’anno del centenario dalla nascita di Gianni Rodari è importante citare la sua poesia dal titolo “Promemoria”

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra
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