27 aprile: Giornata Mondiale del Disegno

La Giornata Mondiale del Disegno, che ricorre annualmente il 27 aprile è un’iniziativa istituita nel 1962 a Londra dall’Associazione dei Disegnatori professionisti del disegno grafico.

Da allora si moltiplicano nel mondo le occasioni per riflettere sulla potenza comunicativa e di questo strumento, mai importante come in questo momento, nel quale il conflitto, la violenza. l’incertezza turbano la normalità.

A farne le spese, soprattutto, bambine e bambini che comunque, grazie al disegno, possono tornare ad esprimere sentimenti ed emozioni, iniziando un percorso di elaborazione da situazioni traumatiche.

Tra i vari progetti, Differenza Donna e Acqua Rocchetta riflettono sul percorso dei minori che hanno vissuto la violenza assistita.

Il disegno che dà forma alle ombre del passato e permette di immaginare il futuro è funzionale al lavoro dei centri antiviolenza gestiti da Differenza Donna, luoghi di rinascita che accolgono e assistono le madri con figli/e spesso vittime, in forma diretta o indiretta, degli stessi soprusi.

Gli esempi raccolti sono tanti: dalla casetta dei desideri, espressione del bisogno di un nido-casa protetto e di uno spazio favoloso dove coltivare nutrimento per un percorso sereno, al labirinto che attraversa ricordi dolorosi e speranze verso il futuro.

Fino ad arrivare alle sculture di carta e agli acquerelli, che mescolano acqua e colore in un delicato racconto di una barca che, grazie al suo viaggio, approda in nuovi luoghi da scoprire e da esplorare.

Una vera e propria galleria di visioni e creazioni artistiche prende insomma forma per mano di adolescenti e bambine/i nei centri antiviolenza, dove possono ricominciare a pianificare la propria vita insieme alle loro madri.

Anche SOS Villaggi dei Bambini, Ong che fa parte della più grande organizzazione a livello mondiale nel sostegno di bambini e ragazzi privi di cure familiari, ha acceso un riflettore sui disegni realizzati durante il conflitto Russia-Ucraina e di come i più piccoli percepiscano il periodo.

E così tra colori sbiaditi, città sommerse nel mare  e confini che scompaiono, i bimbi italiani e ucraini ci parlano di come la violenza cambia la loro percezione del mondo, ai loro occhi ancora non in gradi di comprendere la violenza e la paura. 

Ci sono bambini che la guerra la stanno vivendo direttamente e altri che la guardano da lontano ma nei disegni di tutti c’è lo stesso sgomento davanti alla devastazione.

SOS Villaggi dei Bambini lancia quindi l’iniziativa #NonLasciamoIlFoglioBianco, per evidenziare l’importanza di lasciare ai bambini la libertà di espressione, soprattutto attraverso il disegno che può aiutare gli adulti  a comprendere le loro emozioni, le loro paure e i loro sogni.