5 ottobre: Festa degli Insegnanti

Insegnanti di tutto il mondo …. Auguri!!! Oggi è la vostra Giornata.

Il 5 ottobre di ogni anno, infatti, ricorre la Festa degli insegnanti, nota anche come Giornata mondiale degli insegnanti, giunta quest’anno alla sua ventisettesima edizione.

Istituita nel 1994, dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha la finalità di commemorare le Raccomandazioni dell’UNESCO sullo status di insegnante, siglate nel 1966, punto di riferimento per i diritti e le responsabilità dei docenti a livello internazionale.

Annualmente sono molti gli eventi organizzati dall’UNESCO per sottolineare l’importanza della formazione e il ruolo degli insegnanti.

Tra i collaboratori istituzionali, l’UNICEF, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ed Education International, la federazione internazionale che raggruppa le sigle sindacali degli insegnanti.

La Festa vuole anche ricordare gli impegni dell’”Agenda 2030” per lo sviluppo sostenibile, adottata dalle Nazioni Unite nel 2015 per promuovere un’istruzione di qualità, inclusiva e paritaria e garantire opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Quest’anno la ricorrenza si protrarrà per cinque giorni – dal 4 all’8 ottobre – ed avrà come tema “Insegnanti al centro della ripresa della formazione”.

Tra i temi in discussione (consultabili sul sito dell’Unesco e fruibili in varie lingue – ndr), gli effetti della pandemia da coronavirus sul lavoro degli insegnanti e l’importanza delle innovazioni tecnologiche nell’insegnamento.

Anche Google ha ricordato la celebrazione, con il suo inconfondibile doodle

La data, tuttavia, varia da Paese a Paese.

In Argentina, ad esempio, si celebra il l’11 settembre, anniversario della morte di Domingo Faustino Sarmienti, politico molto importante per il suo ruolo nell’istruzione pubblica. Nel mondo arabo si festeggia il 28 febbraio. In Spagna il 29 gennaio.

Il 5 ottobre, invece, accomuna Italia, Bulgaria, Camerun, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Russia, Romania, Serbia e Regno Unito.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Anief, il sindacato degli insegnanti, la situazione degli insegnanti italiani non è rosea.

Ad essere citato l’Education at glance 2021, l’ultimo rapporto sullo stato dell’istruzione nel mondo stilato dagli esperti dell’OCSE.

Oltre ad essere un corpo docente molto vecchio – due insegnanti su tre hanno più di 50 anni di età, mentre con meno di 30 anni sono sotto l’1% –sono retribuiti poco e male (gli stipendi sono la metà di quelli della Germania), instabili e precari (un prof su quattro non è di ruolo).

Lo stipendio medio di un docente italiano è di circa 33 mila euro annui, più basso rispetto alla retribuzione media degli altri paesi del mondo che va dai 40mila ai 51mila euro.