6 dicembre: da 4 anni l’arte del “Pizzaiolo” è Patrimonio Umanità

Dal 6 dicembre 2017 sono passati 4 anni. Quattro anni in cui l’arte del “Pizzaiuolo” napoletano è entrata nella Lista Unesco del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Nella motivazione del riconoscimento, si leggeva che “il know how culinario legato alla produzione della pizza, comprendente gesti, canzoni, espressioni visive, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, di esibirsi e condividere, è un indiscutibile patrimonio culturale.

Per ricordare la ricorrenza, Google ha pensato ad un doodle interattivo in cui celebra uno degli alimenti più amati.

Si tratta di un puzzle game che sfida l’utente a tagliare in modo corretto ricavando i vari tranci. Si va avanti e si guadagnano stelle – l’obiettivo del gioco – se il taglio della pizza è accurato e il numero di fette adeguato.

Occhio però ai condimenti, perché accanto alle pizze tradizionali ce ne sono di più ardite, come ananas e prosciutto; gamberi, peperoni e basilico; o addirittura con delle caramelle sopra.

L’omaggio, al di là della valenza storica, scritta dal Consiglio generale dell‘Unesco, riunito nella Corea del Sud, va anche a valorizzare, una volta di più, la storia della vera pizza napoletana fatta di conoscenza, bravura e di bontà del prodotto.