6 maggio: è il No Diet Day

Un hastag “liberatorio”!

#NoDietDay che si sta rincorrendo sui social il 6 maggio è la riscossa di quanti sono in lotta con l’ago della bilancia.

La “Giornata mondiale contro le diete” vuole regalare 24 ore senza l’incubo delle calorie, delle restrizioni, delle limitazioni a tavola, mettendo a tacere il senso di colpa.

Tuttavia, non significa che la ricorrenza invita alla mera accettazione della “ciccia” … il 6 maggio è anche la Giornata mondiale dedicata agli stili di vita salutari e le due cose hanno un nesso.

Alla lotta contro le ansie da bilancia, infatti, è connessa la consapevolezza dei potenziali pericoli della dieta, specie se fai da te e senza regole precise stabilite da un medico o da un nutrizionista.

La “Giornata mondiale contro le diete” nasce per iniziativa della scrittrice anglosassone Mary Evans Young nel 1992.

Avendo sofferto di disturbi alimentari, il 5 maggio organizzò un pic-nic a Hyde Park, un pic-nic libero, senza alcuna restrizione, dopo aver letto la notizia di una quindicenne che si era suicidata perché le compagne la ritenevano troppo grassa.

Nata come ricorrenza solo britannica, dal 1993 il #NoDietDay è una giornata internazionale, sebbene a causa della coincidenza con la festa del Cinco de Mayo celebrata in molti paesi sudamericani, è stata spostata al 6 maggio che, per una curiosa coincidenza, è anche il giorno del compleanno di Mary Evans Young.

Ecco, allora, il senso del 6 maggio: vivere tutti tranquillamente, accettando il nostro corpo e i nostri limiti, accettando quei jeans che non vogliono più chiudersi e accettando quella taglia in più.

Senza inneggiare alle diete ipercaloriche ma nemmeno ai cibi spazzatura, piuttosto rimuovendo l’idea della perfezione fisica, che è assolutamente relativa.

Come “festeggiare” allora la Giornata? Magari facendo pace con noi stessi, accettandoci di più, ma anche amndo il nostro corpo … Perché tutte le rivoluzioni partono dall’interiorità.