Ambiente: la natura riguadagna i suoi spazi, fanno capolino squali e tonni

Mentre il mondo è quasi fermo a causa del Covid 19, la natura riguadagna spazi. Gli animali e i pesci selvatici, in particolare, meno disturbati dalle attività umane, si prendono maggiori libertà.

Se chi abita fuori dai grossi agglomerati urbani è abituato a vedere cervi, caprioli, cinghiali, tassi e volpi, sono sempre di più gli avvistamenti di animali proverbialmente molto schivi in luoghi insoliti.

Come le balene filmate nel sud della Francia mentre nuotavano nelle acque del parco nazionale Calanques, vicino Marsiglia o le altre due immortalate nello Stretto di Messina, o lo squalo che nuota nelle acque limpidissime a un metro dalla spiaggia delle Sablettes, la più conosciuta di Mentone.

Autrice del filmato una studentessa di scienze, che ha postato il video, diventato virale, sul gruppo “Tu sais que tu as vécu à Menton” suscitando decine di commenti. L’assenza di attività umana fa sì che gli squali siano molto più tranquilli, calmi e fiduciosi nel riscoprire il loro territorio, che abbandonano quando c’è traffico di navi.

Stesse dinamiche per il grosso tonno avvistato e filmato ad un metro dalla riva in Sardegna. Anche in questo caso, una visione insolita, il pesce è abituato alle profondità del mare e quando si avvicina alla costa lo fa in modo estremamente sospettoso, mentre qui appare tranquillo.

Secondo lo “Sportello dei Diritti”, il lockdown degli umani sta aiutando la natura e la biodiversità a riscoprire i propri spazi naturali ma, vista la velocità con cui gli animali si stanno abituando alle nuove situazioni, bisognerà prestare particolare attenzione a loro nel momento in cui riprenderanno le attività umane.