Annalisa: con quello che succede non so mai cosa scrivere. Trend “doomscrolling”?

Non posto da tanto perché con quello che succede non so mai cosa scrivere, mi sembra tutto sbagliato… Peró mi mancate! Tantoooo“.

Questo il contenuto dell’ultimo intervento sui social di Annalisa che ha accompagnato le parole con un’immagine dove appare quasi nascosta, meglio imprigionata da sbarre di luce.

Annalisa non è l’unica – famosa o meno – a sentirsi spiazzata da quanto sta succedendo e il senso della sua frase non è affatto insolito per il periodo attuale.

Potrebbe essere quello che la scienza chiama tendenza “doomscrolling”.

Se infatti prima del 24 febbraio, giorno in cui è scoppiata la guerra in Ucraina, trascorrevamo ore e ore incollati agli schermi della tv, dei computer e dei telefonini, per aggiornarci continuamente, ora sembra che di fronte ad eventi come questi, le altre notizie, soprattutto quelle positive, non esistano più.

Per questo è come se ci sentiamo “bloccati”, incapaci di esprimere un concetto che pensando che nel mondo non accada più nulla di positivo.

La parola doomscrolling deriva dall’unione di ‘scrollare’ (da ‘scroll’ in inglese) – ovvero il movimento che facciamo quando navighiamo sul web o utilizziamo i social per scorrere velocemente le notizie – e ‘doom’ (“destino tragico” in inglese) che si riferisce, invece, alla sfilza di notizie drammatiche che leggiamo.

Questa tendenza ci ha accompagnato durante il primo lockdown, quello più duro per tutti e con maggiori incertezze, e ci sta accompagnando anche ora in questa nuova situazione di disagio sociale.

Quando vediamo un film drammatico con una musica triste ci sentiamo malinconici ed esausti: questo accade anche quando “scrolliamo” notizie angoscianti. Al contrario, quando guardiamo un film divertente con una musica allegra, ci sentiamo ottimisti ed energici, e questo accade anche quando “scrolliamo” notizie positive e allegre.

Come affrontare, allora, questa “nuova” paura? Gli esperti consigliano di prendere il controllo della situazione, trovando momenti per distrarsi e cercando di programmare cose che piacciono, rilassano e distendono, come leggere un buon libro, guardare un film divertente, visitare amici e familiari o anche ritagliare spazi per la meditazione.

La musica è sempre un buon supporto.

Annalisa lo sa e infatti chiude il suo post con “mi mancate …” che sia l’anticipazione per qualcosa di nuovo e positivo che sta per succedere?