Auguri Carlo Verdone! “Born to run finché potrò”

Che dirvi? So’ tanti … Ma la mente è lucida, lo spirito positivo, le anche robuste. Quindi la corsa continua! Born to Run finché potrò“.

Settimana di festeggiamenti per Carlo Verdone, che compie 70 anni e lo annuncia dalla sua pagina Instagram. Variegate le modalità di celebrazione, oltre ad una copertina, anche un intero canale Tv a lui dedicato, che trasmetterà venti film tra quelli da lui diretti e interpretati.

Tra i film da rivedere anche super cult, quelli prodotti da Sergio Leone, grande amico di famiglia. “Un sacco bello” del 1980, la prima pellicola diretta, sceneggiata e interpretata da Verdone, l’esilarante “Bianco, rosso e Verdone” dell’anno successivo con le tre storie entrate ormai nella storia del cinema e “Viaggi di nozze” (1995), che ha consacrato la carriera di Claudia Gerini.

Non mancheranno i grandi classici anni ’80, come “Borotalco”, il primo da lui interpretato nei panni di un solo personaggio, affiancato da Eleonora Giorgi; “Acqua e sapone” , in cui Verdone è un giovane docente in attesa di una cattedra che si finge sacerdote per dare lezioni private ad una modella, e “In viaggio con papà” dove, in sola veste d’attore, recita al fianco di Alberto Sordi che ne cura anche la regia.

Tra gli altri titoli spiccano quelli in cui Verdone recita in coppia con attori comici del calibro di Enrico Montesano ne “I due carabinieri” e di Renato Pozzetto in “Sette chili in sette giorni”, “Io e mia sorella” e “Stasera a casa di alice” con Ornella Muti, “Maledetto il giorno che t’ho incontrato” con Margherita Buy, “Sono pazzo di Iris Blond” dove torna a recitare accanto a Claudia Gerini dopo il successo di “Viaggi di nozze”, “Perdiamoci di vista” con Asia Argento e “Al lupo al lupo” con Francesca Neri.

E ancora, la commedia con velature poliziesche “Il bambino e il poliziotto”, l’amatissimo “Gallo cedrone” in cui Verdone torna a interpretare lo stereotipo del seduttore spaccone, uno dei più apprezzati della sua carriera; “C’era un cinese in coma” con Beppe Fiorello e la versione integrale de “La grande bellezza”, la pellicola che ha visto Sorrentino trionfare agli Oscar 2014 nella categoria di miglior film straniero, in cui Verdone recita al fianco di Toni Servillo.

Nei suoi quarant’anni di carriera sul grande schermo Verdone ha comunque ricevuto un’infinità di riconoscimenti, tra cui nove David di Donatello.

Il compleanno arriva anche dopo l’intervento alle anche subito lo scorso settembre perché, ammette “non ero più in grado di camminare.

Nonostante i successi professionali, la vita di Carlo è stata attraversata da grandi dolori. In più di una intervista ha citato la morte dell’amata mamma Rossana, nel 1984. “Si è ammalata di una sindrome neurologica rara e spietata. Per me furono quattro anni di merda – ha raccontato – Era la persona a cui volevo più bene al mondo, la vedevo sfiorire e il solo guardarla mi faceva disperare. Era arrivata a pesare 39 chili. Con la tristezza e il cuore rotto, dovevo continuare a far ridere e la scissione era brutale. Durante il giorno giravo Acqua e sapone e al tramonto tornavo da lei. … Stavo perdendo mia madre e mi ricordo che faticavo a perdonarmi perché desideravo morisse il prima possibile. Non si poteva vedere una persona ridotta così. Non si poteva accettare di sapere che soffrisse così tanto“.

Anche la separazione dalla moglie Gianna Scarpelli, fu un motivo di dolore. Con lei l’attore e regista rimase sposato sedici anni (dal 1980 al 1996) e dall’unione nacquero i figli Giulia (nel 1986) e Paolo (1988).

Come scrive lui, comunque, “la corsa continua …” e dopo 27 film da regista e 39 da attore, è pronta l’ultima fatica Si vive una volta sola. Fermata due volte dal Covid, non sarà in sala prima del 2021.