Bebe Vio: cos’è l’impossibile? … quanto ne è valsa la pena!

Cos’è l’impossibile?” … Viene da dire, nulla è impossibile per Bebe Vio, la giovane schermitrice campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica che ha regalato all’Italia la bellezza di due medaglie.

L’oro – il suo secondo oro paralimpico – nel fioretto femminile, categoria B e l’argento nel fioretto a squadre.

Dopo la concentrazione e la fatica, è tempo di soddisfazione, commenti e ringraziamenti e Bebe lo ha fatto con un post lunghissimo sui social, che suona come il migliore degli articoli.

E spiazza, perché la storia di Bebe – che in realtà si chiama Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio – è di quelle che scatena lacrime e sorrisi … e ammirazione, ammirazione, ammirazione!

Se qualche settimana fa mi avessero detto “A Tokyo vincerai due medaglie” mi sarei messa a ridere – scrive, a commento di un mini-album di 8 scatti che immortalano i momenti migliori della sua Tokyo – Due medaglie… Per quanto ero messa male consideravo già un miracolo arrivarci a Tokyo”.

Ma volevo arrivarci – prosegue, in un crescendo che tieni incollati alla lettura – E poi avevo anche avuto l’onore di essere nominata porta bandiera per la nostra Nazionale. Allora dovevo arrivarci a tutti i costi!

Venivo da un anno di alti e bassi – racconta – Il grave infortunio al gomito a settembre dell’anno scorso, dolorosissimo. I lunghi mesi di riabilitazione. Finalmente stavo meglio. Poi ad inizio anno il crollo: Infezione da stafilococco aureo”.

Un altro maledetto batterio, dopo il meningococco di tanti anni fa” scrive ancora Bebe … e leggendo non si può non sussultare, perché quello era il batterio che le provocò l’amputazione degli arti.

Ero messa proprio male e quando mi hanno detto ‘se l’infezione è arrivata all’osso dobbiamo amputare l’arto’ mi è crollato il mondo addosso – prosegue – Basta amputazioni! Non mi è rimasto più molto da tagliare…

Poi l’operazione, l’infezione debellata, le settimane chiusa in ospedale e quando siamo usciti mancavano 195 giorni alla Paralimpiade – confessa Bebe … con una frase che è già l’inizio della ricarica – ‘Non ce la farete mai’ ci hanno detto. ‘Ci vogliamo provare?’ ci siamo chiesti”

Ed altro che carica “Passione, coesione, lavoro, fatica. Così in pochi mesi siamo riusciti a conquistarci un oro e un argento. Cos’è l’impossibile?”

Mi hanno salvata le persone… – dice ancora – Ed è a loro che devo queste vittorie. I medici ed i loro staff, che mi hanno ridato la speranza. Mauro, il mio fisioterapista che mi ha rimessa a posto ogni volta.

Peppone, il preparatore che ha permesso al mio corpo di rinforzarsi e prepararsi alle sfide.

I maestri della Nazionale con tutto lo staff, che mi hanno supportata e sopportata in queste ultime settimane.

Le mie compagne di squadra, che non hanno mai abbassato lo sguardo.

Tutti i miei amici, custodi di questa verità tenuta nascosta per mesi, che nel momento del bisogno mi hanno inondato dell’amore di cui necessitavo“.

Infine ringrazio la mia famiglia. La mia forza. Il mio tutto.
Ogni volta un casino diverso, ma ne usciamo sempre più forti. Senza di voi non ce l’avrei mai fatta”
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Ora sono felice. Stanca, ma soddisfatta e felicissima…..quanto n’è valsa la pena!” …. Il commento migliore è …. nessun commento! Solo grazie!