Caldo: a settembre è boom di gelato (+10%)

Il caldo anomalo sta spingendo il consumo di gelato per difendersi dall’afa e godersi gli ultimi scampoli dell’estate. L’aumento stimato è del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

E’ quanto emerge da un monitoraggio Coldiretti sugli effetti delle alte temperature che in molte città hanno superato i 30 gradi cambiando i comportamenti di acquisto.

Sono 39mila le gelaterie sparse lungo tutta la Penisola, che danno lavoro a 74mila lavoratori e movimentano un fatturato annuale di 2,8 miliardi di euro.

I consumi di gelato degli italiani hanno superato i 6 chili a testa all’anno e ad essere preferito è di gran lunga il gelato artigianale nei gusti storici anche se cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire “specialità della casa” che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico o vegano.

Gli ingredienti base più utilizzati sono 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti durante l’anno con un evidente impatto sulle imprese fornitrici impegnate a garantire ingredienti di qualità.

L’Italia ha perso il primato europeo della produzione di gelato e si colloca al secondo posto nella classifica dietro alla Germania, in testa con 635 milioni di litri pari al 21% del totale Ue, mentre la produzione tricolore è di 554 milioni di litri secondo elaborazioni Coldiretti sui dati Istat.