Cervello iper-impegnato? Lavora meglio ma solo per un breve periodo

Adrenalina e concentrazione vanno di pari passo, ma per un periodo limitato.

E’ la conclusione delle ultime ricerche scientifiche che ridimensionano il potere dello stress sulla resa del cervello, affermando che questo vale solo per un periodo molto breve di tempo. Le scadenze da sempre ci mettono un po’ di nervosismo: una multa da pagare in pochi giorni, una tassa invisa che arriva puntualmente ogni mese e gli appelli d’esame che, una volta saltati, si accumulano gli uni sugli altri. Eppure, senza scadenze ci impigriamo un po’. Tuttavia, non per questo è ragionevole pensare che sotto pressione il cervello lavori meglio. Questa è una falsità.

Se è vero che l’avvicinarsi di una scadenza ci stimola a dare di più e a concludere un lavoro nei tempi previsti grazie all’adrenalina che si scatena in grado di mantenerci concentrati e focalizzati sull’obiettivo, è anche vero che lo stress ci porta spesso a fare errori di omissione e a concludere il lavoro in modo sbrigativo. Questo perché gli ormoni come l’adrenalina sono efficaci per tempi ridotti e non per le lunghe prestazioni: alla lunga finiscono con l’interferire con l’abilità del cervello di assimilare conoscenza. Senza considerare che il cervello è una miniera di idee, ma queste arrivano soprattutto quando la mente è libera di girovagare indisturbata fino al fatidico istante nel quale si accende la classica lampadina.