Cocomero Re dell’estate: il caldo ne brucia 1 su 5 ma è immancabile

C’è un frutto famoso, fresco e amatissimo da tutti che detiene, giustamente, il titolo di “Re dell’estate”.

E’ il Cocomero, termine che ripete quello dei botanici, vicino al latino scientifico Cucumis citrullus. Viene denominato anche Anguria, soprattutto, però, al Settentrione, con varianti dialettali notevoli.

Tuttavia, Cocomero o Anguria che dir si voglia, questo delizioso frutto è irrinunciabile in estate e solo nominarlo crea un’atmosfera di festa.

Appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, proviene dall’Africa tropicale. Secondo alcune fonti storiche, il primo raccolto di cocomeri registrato avvenne addirittura nell’Antico Egitto quasi 5.000 anni fa, e fu documentato in alcuni geroglifici. Il frutto veniva infatti spesso deposto nelle tombe dei faraoni come mezzo di sostentamento per l’aldilà.

Le temperature torride si questo però, compromettono un cocomero su cinque ed il raccolto nazionale è diminuito di oltre il 20%, con i frutti bruciati soprattutto al Sud, mentre al Nord si sono fatti sentire gli effetti della grandine ed in Sardegna sono state le cornacchie a provocare enormi buchi nel raccolto rendendolo invendibile.

Il cocomero come il melone deve essere acquistato maturo e consumato subito.

Per capire se è maturo al punto giusto di solito si batte la mano sulla buccia, più il rumore e profondo più è maturo; oppure si guarda la buccia che deve essere liscia e di colore verde e crema. La polpa non deve avere strisce bianche e semi chiari perché ancora non è giunto a maturazione.

Per conservarlo al meglio va messo in frigo avvolto da un panno di cotone bianco.

Il cocomero è costituito dal 95% d’acqua e per questo è considerato dietetico. Per quanto riguarda il sapore zuccherino, non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di aromi naturali e di acidi liberi contenuti nella polpa.

In effetti, il contenuto in zuccheri va dal 3,7% al 6,4% (nella mela 11-15%, nella pera 9,5-15,5%). Il cocomero contiene anche sodio, fosforo, potassio, elemento importante in estate, ed è privo di colesterolo.

E’ particolarmente indicato nelle diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso.

Un’avvertenza importante: evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.