Come stanno i ragazzi in quarantena? solo il 21% sereno

Sono quattro settimane che l’Italia vive chiusa in casa. Una situazione che, nonostante la volontà di reagire e di adeguarsi, non lascia nessuno indifferente. Soprattutto gli studenti, più di tutti abituati alla socialità, a fare sport e a non fermarsi mai. Come stanno, dunque, i ragazzi? Cosa pesa più di tutto in questa situazione e cosa li preoccupa? Studenti.it (brand del Gruppo Mondadori sul digitale nel mondo Education – ndr) lo ha chiesto attraverso un’indagine sul sito, a cui hanno partecipato, in soli due giorni, oltre 10.000 giovani e a cui si sono aggiunti tantissimi messaggi arrivati in redazione.

SOLO IL 21% DEGLI STUDENTI È SERENO – La quarantena pesa sulla condizione psicofisica degli studenti: solo il 21% di loro è sereno, mentre il 79% non sta al meglio: il 23,3% si definisce stressato, il 14,9% depresso, il 13,4% confuso, il 12,5% triste e, infine, il 10,5% apatico.

QUAL È LA CAUSA PRINCIPALE DI QUESTO STATO D’ANIMO? Per il 28,6% degli intervistati a pesare è soprattutto la prospettiva di altre settimane di quarantena, per il 24% la causa dello stress sono le preoccupazioni scolastiche. Per altri sono diverse le fonti di stress: il 22% soffre di non poter uscire, mentre sul 20,2% pesano le notizie che arrivano quotidianamente.

COSA MANCA DI PIÙ? NOSTALGIA DI UN ABBRACCIO PER IL 42% DEI RAGAZZI – Al 42% manca poter abbracciare le persone care, mentre al 26,5% la possibilità di uscire di casa. Lo sport manca al 12,4% degli intervistati, al 10,6% non manca nulla, mentre l’8,5% ha soprattutto nostalgia della scuola.

SCUOLE CHIUSE: PREOCCUPAZIONE E ANSIA PER IL 56,5% – La scuola torna di continuo nelle riflessioni e negli sfoghi dei ragazzi. Se la notizia della loro chiusura all’inizio è stata accolta con euforia dal 26% degli studenti, il 43,4% di loro si è subito preoccupato, mentre al 13,2% l’evento ha provocato uno stato d’ansia.

QUARANTENA E DIDATTICA DIGITALE: MIGLIORA IL RAPPORTO CON I PROFESSORI PER IL 28% DEGLI STUDENTI – La quarantena – e di conseguenza la didattica digitale – ha contribuito a cambiare anche il rapporto con i professori: secondo il 28% degli intervistati è migliorato, mentre per il 45% è rimasto uguale. Per il 27% invece è cambiato in peggio.

PREOCCUPAZIONI ECONOMICHE PER IL 46,6% DEGLI STUDENTI – I ragazzi sono preoccupati per come e quanto potrà incidere l’emergenza sanitaria sulla condizione economica delle loro famiglie. Il 46,6% degli studenti è convinto che la quarantena peserà sulle finanze di casa e solo il 22,5% di loro è tranquillo su questa tematica.

IL FUTURO? SOLO IL 10% DEI RAGAZZI È OTTIMISTA – Il tema più sentito è la situazione economica dell’Italia (29%), cui segue il timore che possa verificarsi una nuova emergenza sanitaria (20%). Il 17,7% è preoccupato dalla prospettiva del verificarsi di altre catastrofi dovute alla fragilità ambientale e, infine, per il 12% torna la preoccupazione per la situazione economica della propria famiglia. Solo il 10% si definisce ottimista.

DOPO IL COVID-19, PER IL 32,8% DOVREMO CONVIVERE CON UN SENSO DI PRECARIETÀ, MA PER IL 24,6% SAREMO PIU’ UNITI – Dopo l’emergenza Covid-19, per il 32,8% vivremo con un maggiore senso di precarietà, ma per il 24,6% dei ragazzi ci sentiremo più uniti e per l’11% di loro ci sarà una maggiore attenzione all’ambiente. Il restante 29,9% pensa che non cambierà nulla e prevede un totale ritorno alla normalità.

COSA DÀ FIDUCIA AI RAGAZZI? PER IL 44,4% LA CAPACITÀ DI REAGIRE E LA SOLIDARIETÀ A CUI HANNO ASSISTITO – In queste settimane la fiducia ai ragazzi l’hanno data e la danno gli adulti con il loro buon esempio: per il 22,6% degli intervistati per la capacità di reagire a cui hanno assistito e per il 21,8% per la solidarietà tra gli italiani che è emersa in questo frangente.

Tutti i risultati dell’indagine sono disponibili al seguente link: http://www.studenti.it/come-stanno-ragazzi-quarantena-coronavirus.html

(Fonte – comunicato)