Dubai: ad Expo 2020/2021 occhi puntati sul Padiglione Italia

Un anno di ritardo che non ha tolto smalto all’Expo 2020 di Dubai, negli Emirati arabi uniti, divenuto nel frattempo Expo 2021.

Il primo ottobre 2021 ha preso il via ufficialmente l’Expo che ha raccolto il testimone dall’Italia e che, per i prossimi 6 mesi, ospiterà gli stand di 192 Paesi di tutto il pianeta, per “connettere le menti e generare il futuro” come recita il claim della manifestazione.

Occhi puntati, naturalmente sul Padiglione Italia, che ospita 53 aziende, 15 regioni e 30 università del nostro Paese per oltre 400 eventi programmati.

Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai ha spiegato “la sostenibilità è il motore dell’innovazione non è mai una spinta in avanti che genera lavoro, occupazione, esportazione, attrazioni di investimenti, la sostenibilità è un processo in avanti innovativo di crescita”.

Vascelli veri utilizzati per il tetto e verniciati con colori naturali, pareti di corda create con circa 2 milioni di bottiglie di plastica riciclata, pavimenti di bucce d’arancia e mura di fondi di caffè, laghi di alga spirulina rappresentano l’essenza ambientalista di questa struttura premiata come miglior progetto imprenditoriale dell’anno, come hanno ricordato ad Askanews gli architetti Italo Rota e Carlo Ratti.

Questo edificio è un grande laboratorio, fondato su una idea semplice che è l’architettura circolare, un sistema che si integra e che cerca di arrivare agli obbiettivi che ci siamo dati”, ha spiegato Rota.

La facciata del Padiglione è fatta di 70 chilometri di corda che ci permette di far passare l’aria e non avere l’aria condizionata, corde risultato di 2 milioni di bottiglie di plastica riciclate che diventano facciata e domani alla fine di Expo saranno trasformate in altro”, ha aggiunto Ratti.

Lo stesso si può dire dell’architettura di questo Padiglione, questo tetto sono tre imbarcazioni che diventano tetto durante l’Expo e che domani potranno volendo tornare a solcare i mari”.

Il tour si conclude al Teatro della Memoria, dove il David di Michelangelo è pronto a fissare negli occhi i turisti.

La memoria attiene alla reinterpretazione delle storie e dei sentimenti dell’uomo, il racconto del mondo – ha spiegato Davide Rampello, concept designer del padiglione Italia – non a caso nella cultura latina greca rinascimentale memoria era considerata figlia del Cielo e della Terra e soprattutto madre delle Muse, perciò senza memoria non c’è scienza nè arte e questo è un omaggio a questo, i mosaici le musiche, il David come testimone che accoglie i visitatori guardandoli direttamente negli occhi”.

Un ampio spazio è dedicato anche al made in Italy tecnologico, rappresentato da Leonardo che ha portato a Dubai la trivella robotica che andrà su Marte con la missione Exomars 2022, l’orologio atomico al rubidio capace di sbagliare al massimo di un secondo ogni 3 milioni di anni, il nuovo convertiplano Aw609, di cui una gondola motore fa bella mostra di sé al centro del padiglione mentre altre novità verranno presentate nel corso della manifestazione.