Europei: Danimarca-Belgio omaggio ad Erikesn stop e applausi al 10′

Tutti fermi in campo al decimo minuto di Danimarca-Belgio per omaggio a Christian Eriksen, il n.10 e capitano della nazionale danese crollato in campo per un arresto cardiaco nella partita d’esordio contro la Finlandia, e ricoverato in un ospedale a poca distanza dallo stadio.

Il pubblico dello stadio di Copenaghen si è alzato in piedi applaudendo così come i giocatori in campo.

Sulla situazione sanitaria del calciatore danese, si è espressa la federazione danese “dopo diversi esami al cuore, è stato deciso che a Eriksen sarà messo un ICD (ovvero un defibrillatore sottocute). Lui ha accettato questa decisione”.

Nel comunicato non si parla di diagnosi, la federazione non precisa che cosa ha causato l’aritmia cardiaca, anche su tutto lascia credere che si tratti di miocardite.

Il giocatore sarà dimesso oggi e fra 3-4 settimane sarà nuovamente visitato. Si tratta di capire se questo defibrillatore è temporaneo oppure se sarà permanente. Fondamentali i nuovi controlli che il calciatore effettuerà tra qualche settimana.

Queste situazioni purtroppo possono accadere perché alcuni tipi di patologie non sono rilevabili con i test d’idoneità che normalmente si fanno ha detto, in una intervista televisiva, parlando della vicenda Enrico Castellacci, medico della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006.

I test d’idoneità in Italia sono all’avanguardia – ha proseguito – mi ricordo quando ci fu il caso Puerta in Spagna El Globo scrisse: probabilmente in Italia non sarebbe morto. Questo fa capire la serietà con cui vengono fatti i test d’idoneità in Italia. Partendo da questo presupposto, con i test d’idoneità evidentemente questa patologia non poteva essere rivelata.

Se potrà tornare a giocare? Se dobbiamo essere onesti, dobbiamo dire che la sua carriera potrebbe essere compromessa. Se è una patologia che per i protocolli può permettere di riprendere a giocare ben venga, sarei veramente felice, qualora ciò non dovesse succedere la riflessione che dobbiamo fare è che in pochi minuti è passato dalla morte alla vita e questo ci deve far comunque sorridere.

Blind? Lui gioca con un defibrillatore sottocutaneo, qualora avesse un’aritmia partirebbe questo defibrillatore per rinstaurare il ritmo sinusale, evidentemente dove gioca hanno ritenuto che questo sia sufficiente a non far rischiare niente al giocatore. Mi auguro che il buonsenso e la ratio medica prevalga sempre”.

A poche ore dalla partita contro il Belgio, il capitano della Danimarca Simon Kjaer aveva rilasciato una dichiarazione sui profili social della nazionale, tornando sui giorni difficili vissuti dopo l’arresto cardiaco di Christian Eriksen.

Sono stati giorni speciali per tutti noi, in cui il calcio non è stata la cosa più importante. Uno choc che sarà una parte di me, di tutti noi, per sempre!

L’unica cosa davvero importante e che conta veramente è che Christian stia bene! Sono orgoglioso di come ci siamo comportati come squadra e come siamo stati uniti in questi difficili momenti.

Sono colpito e molto grato per il supporto ricevuto. Oggi entreremo in campo contro il Belgio con Christian nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Questo ci darà pace alla nostra mente e ci consentirà di concentrarci sulla partita.

Giocheremo per Christian e come sempre per tutta la Danimarca: questa è la più grande motivazione per tutti noi. Come sempre, daremo il meglio di noi stessi per la Danimarca”