Fermi tutti … E’ la Giornata Mondiale del Sonno!

Il venerdì della seconda settimana di marzo, in oltre 70 Paesi, si celebra la Giornata mondiale del sonno.

Istituita nel 2008 dalla World association of sleep medicine per sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi del sonno e sui relativi costi per la collettività, coincide con il venerdì che precede l’equinozio di primavera.

Oggi, 13 marzo 2020, la ricorrenza può avere un significato simbolico ancora più alto, visto il tempo apparentemente immobile che stiamo vivendo, certo è che nell’uomo, e in generale nei mammiferi, il sonno svolge funzioni essenziali e primarie, serve per reintegrare il tessuto cerebrale, è essenziale per la regolazione del metabolismo nei bambini e può influenzare i processi di memoria. La privazione del sonno, invece, ha un impatto negativo sulla salute. Dormire ci è necessario, come bere e mangiare, e trascorriamo fino a un terzo della nostra vita dormendo.

Eppure, dormire profondamente e ininterrottamente fino al suono della sveglia è per molti un’utopia. Lo ha rilevato “Wake Up Call: Global Sleep Satisfaction Trends”, una indagine commissionata dalla Philips, multinazionale olandese fondata nel 1891, che ha indagato atteggiamenti, percezioni e comportamenti relativi al sonno, coinvolgendo 13 paesi nel mondo, Italia compresa. Dai dati si evince che il 53% degli italiani non è soddisfatto del proprio sonno, l’82% dichiara di svegliarsi almeno una volta per notte e quasi 1 su 3 ammette che la difficoltà a dormire ha un impatto negativo sulla propria vita di coppia.

Andando ad indagare le cause di un sonno insoddisfacente, la prima viene ricondotta allo stress. Lo conferma il 33% degli intervistati, percentuale che nel nostro Paese sale addirittura al 42%. Dati che, in questo momento in cui l’ansia da Coronavirus sta prendendo il sopravvento, sono destinati di certo a salire.

A seguire l’utilizzo massiccio dei dispositivi elettronici. Il 70% degli italiani (74% del campione globale) ha dichiarato di usare il telefonino a letto, con il 31% anche prima di addormentarsi (35% globale). Eppure, sostengono gli esperti, che smartphone e altri dispositivi elettronici incidono in senso negativo sulla qualità del sonno, sia per l’emissione di luce, che inibisce il rilascio di melatonina, che per l’emissione di suoni che possono frammentarlo.

Tra i rimedi, segnalati da molti, assumere meno caffeina, leggere, guardare la tv fino all’arrivo di Morfeo.

… Benché non tutte le abitudini siano le migliori, il modo migliore per concludere è augurare “Buono sonno”!!!!