Giornata Mondiale del Turismo: cadono molte restrizioni ma permane la cautela

Il 27 settembre ricade la Giornata mondiale del turismo, voluta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a partire dal 1979.

Il 41esimo compleanno, però, secondo i dati dell’UNWTO, United Nations World Tourism Organization, l’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite che monitora e promuove il turismo,  mostra l’impatto negativo sul settore segnato dall’emergenza sanitaria.

Il crollo mondiale degli arrivi internazionali è del 93% a giugno 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Secondo l’ultimo bollettino dell’UNWTO, nella prima metà del 2020 la diminuzione totale è stata del 65%. 

Ai primi di settembre, il 53% delle destinazioni mondiali ha allentato le restrizioni di viaggio, ma permane la cautela.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo Coldiretti, 2 italiani su tre (66%) hanno visitato i borghi durante l’estate 2020 alla scoperta di prodotti e tradizioni meno conosciuti ma anche per sfuggire al rischio del sovraffollamento nelle spiagge e nelle località turistiche più battute.

Un nuovo protagonismo dei centri minori, che ha portato alla riscoperta del turismo di prossimità con 1 italiano su 4 (25%) che ha scelto per le proprie ferie una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. Un fenomeno favorito – sottolinea Coldiretti – dalla diffusione capillare dei piccoli comuni che offrono un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali.

Tra gli svaghi preferiti, la ricerca del cibo e il vino locali è diventata il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy nel 2020 con il 92% delle produzioni tipiche nazionali che secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti.

La ricerca dei prodotti tipici è diventato un ingrediente irrinunciabile – spiega Coldiretti – delle vacanze in Italia, leader mondiale del turismo enogastronomico.

Oltre a contare sull’agricoltura più green d’Europa, con 306 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 524 vini Dop/Igp, l’Italia vanta 5155 prodotti tradizionali regionali censiti, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie con Campagna Amica.