Il 24 marzo è Gelato Day

Torna, ogni 24 marzo, la Giornata Europea del Gelato Artigianale. Si tratta dell’unica che il Parlamento Europeo ha finora dedicato a un alimento.

Sono ormai nove edizioni che in tutti i Paesi europei vengono celebrati eventi ed incontri che hanno lo scopo di diffondere la cultura del gelato artigianale.

Ideatori e partner invitano le gelaterie ad aderire all’edizione annuale registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando le iniziative in programma.

Quest’anno, più di sempre, per partecipare alla Giornata basta condividere questo momento di dolcezza sui social con l’hashtag #GelatoDay.

Il comparto, tuttavia, non vive giorni facili. L’emergenza Covid ha sciolto coni e coppette con un crollo in Italia del 40% dei consumi di gelato artigianale per effetto delle chiusure forzate, dei limiti agli spostamenti e della paralisi del turismo, penalizzando le 39mila gelaterie nazionali che danno lavoro a 75 mila persone.

Secondo l‘ultimo report dell`Osservatorio “Gelato-Delivery” si sta assistendo al ritorno della produzione di gelato casalingo e al boom del food delivery che nel 2020 ha registrato un aumento del 113% rispetto al 2019.

Le oggettive difficoltà si ripercuotono a cascata sull’intera filiera, poiché nelle gelaterie italiane vengono utilizzati ben 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zuccheri, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti.

Nei consumi vincono i gusti storici anche se cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire “specialità della casa” che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico o vegano.

Anche per questo, tra le curiosità della Giornata, il Gusto dell’Anno, scelto da uno dei Paesi aderenti. Per 2021 è il Mantecado, una crema antica alla vaniglia con salsa d’arance, variegato con scaglie di cioccolato fondente, scelto dalla Spagna.

Ripercorrendo la storia, si comincia a parlare di gelato nella prima metà del XVI secolo, nella corte medicea di Firenze, con l’introduzione di sorbetti e cremolati nell’ambito di feste e banchetti.

Fu però il successo dell’export’ in Francia a fare da moltiplicatore per il prodotto. Il debutto ufficiale in terra americana si ebbe nel 1770, con l’apertura della prima gelateria a New York grazie all’imprenditore genovese Giovanni Bosio.