La memoria felice dei vestiti … l’avete anche voi?

Sappiamo esattamente dove si trovano, perché li abbiamo riposti secondo una personale geografia dei sentimenti, una mappa del tesoro che ci conduce dritte a un determinato cassetto o a bauli preziosi come scrigni: loro sono lì, in attesa di accompagnarci ancora per una (ennesima) stagione.

Sono i nostri abiti simbolo, quelli che all’alba di ogni estate sono pronti per rifare la magia: restituirci profumi, sensazioni, ricordi di quell’estate felice.

E’ questo l’argomento trattato nel numero di giugno/ luglio del magazine Marie Claire, sviluppato grazie alle testimonianze di alcune modelle ed attrici che hanno condiviso una foto dal loro Album dei ricordi.

Aprire l’armadio ed essere assaliti dall’emozione, perché ci sono abiti che evocano luoghi e attimi indimenticabili, è una sensazione che accomuna molti. Spesso – sottolinea l’articolo – coincide con l’estate dei nostri anni, ma non per forza: i bei ricordi si fissano negli abiti sempre, a ogni età. E basta guardarli o toccarli per tornare indietro nel tempo e rivivere ancora quell’atmosfera, dolce come una madeleine proustiana.

Testimoni di un corpo che non è più lo stesso, o semplici souvenir di viaggio, come quella t-shirt da bancarella che però ci riporta in souk esotici o davanti a un falò sulla spiaggia. Non sempre li indossiamo ancora, se sono di taglie ormai sbagliate, fossili dell’infanzia, nostra o dei figli, o “pezzi” di persone che non sono più nelle nostre vite, ma erano con noi durante quella vacanza; comunque li teniamo li, attaccati con le puntine sul muro della nostra memoria.

Allora coraggio! Apriamo l’armadio e cerchiamo di recuperare la memoria felice dei nostri abiti … Sarà come sfogliare le pagine di una biografia … La nostra!