Levante e la riflessione sui social: penserò a nuovi mondi. Chi lo sa.

L’ultimo post di Levante è sibillino … che l’eclettica artista stia rimodulando la sua presenza sui social o mediti di starne lontana per un po’?

Se lo stanno chiedendo in molti, allarmati dalla frase “… penserò a nuovi mondi. Chi lo sa”.

Solo qualche giorno fa, prima del red carpet al Festival del Cinema di Venezia, Levante durante un’intervista resa ad un noto magazine di moda aveva parlato della sua presenza sui social, definita dalla giornalista “di riferimento” tanto che, aveva sottolineato “sei contesa dagli stilisti“, perché il tuo account Instagram “è una sorta di diario, bello anche cromaticamente

Cerco di raccontare quello che penso nel miglior modo possibile – aveva detto l’artista – spero sempre di dare un esempio positivo, perché io per prima spero di migliorarmi. Negli anni ho fatto passi avanti sia come artista che come essere umano, dopo di che Instagram è un social e la realtà è fatta di tante altre cose.

Mi fermo all’immagine e non bisogna cercare oltre, quella piattaforma è un momento di noi che non racconta tutto di noi

Nelle ultime ore, il post pubblicato è per certi versi in continuità con quelle affermazioni

Quando ho iniziato a parlare attraverso i social alle persone che mi seguivano era circa il 2012/2013 – scrive Levante – Facebook era una sorta di diario, quasi giornaliero, in cui mi dilungavo in pensieri e dichiarazioni personali.

Instagram era un angolo di vanità che ho sempre raccontato con una grammatica estetica altrettanto personale e didascalie fuori dal comune.

Chiacchieroni come me qui non ce n’erano molti, anzi. Rockit iniziò a prendermi per il culo perché utilizzavo moltissimo Instagram e la cosa mi fece un sacco ridere.

Anni dopo – aggiunge – mi dissero che io ero più brava qui che altrove … risi ancora, perché il mio percorso musicale/letterario racconta tutt’altro.

Senza voler rivangare troppo, in questa scatola dei ricordi, che non si tocca e non si sa bene a chi appartenga, ci ho buttato dentro un bel po’ di cose”.

Da qui una conclusione che sembra una voglia di silenzio o una ricerca di nuove modalità espressive, dettata da una presenza massiccia di protagonisti che spesso va a scapito dei messaggi.

So che vorrò raccontarvene ancora delle altre ma, in tutta onestà – confessa Levante – l’inflazione di quella che una volta era la narrazione di pochi (quando si imparano certi meccanismi poi è un bel po’ facile il copia e incolla) spesso mi frena”.

Dove la porterà il suo viaggio non è dato saperlo, ma “nel frattempo – assicura l’artista ai suoi follower – Sempre accanto