Luca Argentero e il disagio di chi fa spettacolo dal vivo

È da un anno che siamo foto su Instagram”.

Luca Argentero riprende una delle tante citazioni che nell’ultimo anno abbiamo letto in giro per il web ed esprime, dal suo osservatorio, il disagio di quanti sono impossibilitati a misurarsi con la propria professionalità.

Il comparto della cultura e spettacolo è davvero in ginocchio ed a poco valgono, finora, le richieste e le promesse. Per questo l’attore ci ha messo la faccia e si è fatto portavoce di un profondo malessere.

Da un anno, tutti i suoi protagonisti – e chi lavora per loro – siano essi attori o cantanti, sono davvero, per lo più, dei semplici ritratti.

Risale ad appena qualche settimana fa la discesa in piazza dei lavoratori dello spettacolo per difendere il loro diritto di esistere.

Una protesta andata in scena in 18 città italiane, ad un anno esatto dall’inizio del blocco totale del mondo dello spettacolo.

A Palermo,Torino, Milano, Roma, Napoli, Catania, Ancona, Bologna, Barletta, Bari, Cosenza, Reggio Calabria, Cremona, Padova, Trieste, Genova, Piacenza e Livorno si erano dati convegno tutti coloro che operano nello spettacolo dal vivo: attori, cantanti, registi, elettricisti di scena.

Una sola la richiesta: azioni concrete e immediate da parte del governo.

Per centinaia di migliaia di lavoratori del settore è stato un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive – avevano affermato i portavoce del coordinamento.

Tanti lavoratori stanno sopravvivendo a stento con l’elargizione di quelle misure tampone (completamente insufficienti) adottate dal Governo; mentre molti altri rimangono a mani vuote perché ancora incagliati nelle maglie della burocrazia che non ha tuttavia sciolto i nodi legati al respingimento di legittime richieste.

È evidente che la strada dei bonus una tantum non è quella giusta: servono misure di reddito e sostegno strutturali e universali per affrontare una crisi di tale portata“.

Al momento, tuttavia, benché il Governo qualche intervento di sostegno l’abbia adottato, continua ad essere tutto fermo.

Le riaperture, inizialmente previste dalla fine del mese di marzo 2021, sono poi state sospese a seguito dell’aggravarsi della situazione sanitaria.

Azioni di sostegno sono anche a cura dei singoli artisti. Come Umberto Tozzi che il 10 aprile a Monte Carlo terrà il suo primo concerto in acustico il cui ricavato andrà a sostenere il suo staff ed i musicisti, da un anno senza lavoro.

Credits – Instagram