Meghan Markle da sempre contro il razzismo parla dell’uccisione di George Floyd

Non è la prima volta che Meghan Markle, attuale duchessa del Sussex e moglie del principe Harry prende posizione contro il razzismo e oggi è tornata a farlo, definendo la morte di George Floyd negli Stati Uniti “assolutamente devastante”.
Parlando pubblicamente per la prima volta dell’uccisione del cittadino afroamericano da parte della polizia a Minneapolis, durante un discorso alla Immaculate Heart High School di Los Angeles, la duchessa ha spiegato di avere deciso di rompere il silenzio in proposito dopo avere ricordato le parole di un suo ex insegnante: “Ricorda sempre di mettere i bisogni degli altri al di sopra delle tue stesse paure”.

“Quelle parole”, ha detto Meghan Markle, “sono rimaste impresse in me per tutta la vita e ci ho pensato più che mai nell’ultima settimana”, ha aggiunto. “La vita di George Floyd contava. E la vita di Breonna Taylor contava, e la vita di Philando Castile contava, e la vita di Tamir Rice contava. E così anche i nomi di tante altre persone che conosciamo o che non conosciamo contano”, ha insistito la duchessa del Sussex, citata dalla Cnn.

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La moglie del principe Harry ha quindi ricordato le rivolte di Los Angeles del 1992, quando aveva 11 o 12 anni, dicendo che anche quelle rivolte “furono scatenate da un insensato atto di razzismo”. “Utilizzerete la vostra voce in un modo più forte di quanto abbiate mai potuto fare”, ha quindi concluso, rivolgendosi agli studenti. “La maggior parte di voi ha 18 anni o sta compiendo 18 anni, quindi potrà votare. Abbiate empatia per coloro che non vedono il mondo attraverso la vostra stessa lente”.

Già nel 2012 Meghan aveva parlato del razzismo, intervenendo a favore di una campagna benefica.

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