Meteoropatia: la giostra dell’umore

E’ inutile nasconderci dietro un dito! Meteoropatici lo siamo un po’ tutti. Ogni volta che il tempo cambia, il nostro umore sale su una giostra

Non occorre essere anziani o giovanissimi, la maggior parte di noi, se splende il sole si sente spensierata e piena di energia, se il cielo è grigio diventa nervosa e malinconica.

La meteoropatia, sottolineano gli esperti, è un complesso di disturbi fisici e psicologici associati ai cambiamenti del meteo, delle stagioni o del clima.

Il nostro organismo è un barometro naturale in grado di avvertire i cambiamenti del tempo atmosferico già un paio di giorni prima che si verifichino.

Questi fenomeni producono turbolenze che possono essere avvertite dall’organismo. Il cambiamento agisce come una fonte di stress alla quale alcuni soggetti reagiscono con una serie di disagi.  

La meteoropatia si manifesta con una serie di disturbi fisici e psichici che vanno a comporre una vera e propria sindrome. Mal di testa diffuso, dolori articolari e muscolari, debolezza, insonnia, sudorazione, nausea, vertigini, “respiro corto” e perfino pesantezza allo stomaco. 

Per gli scienziati al centro del problema ci sono il sistema neurovegetativo e alcune ghiandole endocrine. Da loro dipenderebbe una eccessiva o errata produzione di alcuni ormoni tra cui la serotonina, importante mediatore chimico dello stress, la tiroxina e le catecolamine, sostanze che entrano in gioco nei periodi di sovraffaticamento.

I livelli degli ormoni dello stress oscillano a seconda delle ore della giornata (sono più alti al mattino e più bassi alla sera), ma possono subire variazioni anche a causa degli eventi climatici esterni, ad esempio le basse temperature.

Un fattore determinante sembra essere la quantità di luce naturale a cui siamo esposti: ecco perché quando il tempo è cupo e fa freddo i nostri ormoni dello stress aumentano, mentre si riducono le endorfine, sostanze chimiche dotate di proprietà analgesiche, che ci aiutano a sopportare il dolore.

Non esiste una terapia farmacologica specifica, se non per attenuare i sintomi più fastidiosi come mal di testa o insonnia.

Un aiuto può venire dall’idroterapia, E’ sufficiente, nel fare la doccia, alternare getti d’acqua caldi e freschi per migliorare il nostro sistema di termoregolazione. È benefica anche una moderata e costante attività fisica, soprattutto all’aria aperta, per riequilibrare il funzionamento del sistema neurovegetativo.

Vale la pena anche esporsi il più possibile alla luce naturale, anche nelle giornate di cattivo tempo. Tenere allora aperte il più possibile tende e veneziane, e migliorare l’illuminazione interna con lampadine che forniscano luce calda, il più simile possibile a quella del sole.