Nozze Pellegrini-Giunta: Federica, sto ancora sognando

Sto ancora sognando” scrive Federica Pellegrini sulla sua pagina Instagram.

Non si è infatti ancora spenta l’eco del suo matrimonio con Matteo Giunta – l’allenatore che l’ha seguita dal 2014 – celebrato a Venezia, città natale di lei, dove lui l’aveva chiesta ufficialmente in moglie.

Federica ha pubblicato un mini-album dei momenti più significativi e traspare dalle foto quanto la giornata sia stata coinvolgente e divertente.

Una festa grande e blindatissima, che ha coinvolto i quasi 160 invitati. Un ricevimento esclusivo – i proventi della copertura mediatica andranno in beneficienza – che è diventato un evento mondano.

Fin dal momento dell’ingresso in chiesa di Federica – giunta con quasi 45 minuti di ritardo – che al braccio del papà Roberto, si è incamminata lungo la navata della Chiesa di San Zaccaria, piena di ceste di rose a grappolo bianche ingentilite da tocchi di verde.

Ad officiare il suo ex parroco di Spinea, don Antonio Genovese, mentre al fratello Alessandro, a cui l’ex nuotatrice è particolarmente legata è toccato il ruolo di testimone.

E mentre padre e figlia procedevano verso lo sposo, in sottofondo le note di Hallelujah di Leonard Cohen interpretata da Virginia Castagnetti, artista lirica e figlia di Alberto, lo storico allenatore della “Divina”.

Un momento definito dalla mamma della sposa, Cinzia Leonello, intervistata da un noto quotidiano, come uno dei più toccanti della cerimonia.Uno di sicuro. Dentro la chiesa, quando Virginia Castagnetti, cantante lirica e figlia di Alberto, l’allenatore indimenticabile che per primo prese per mano Fede, con quella sua voce unica… ha intonato in apertura l’Hallelujah di Cohen e poi l’Ave Maria di Schubert…”.

Una scelta emozionale, condivisa dallo wedding plannerIo ho letteralmente pianto, poi mi sono voltata e mi sono accorta che più o meno tutti erano in lacrime – sempre la mamma – Tanti si erano proposti per cantare in chiesa ma Fede, concordando anche con Enzo Miccio, il vulcanico organizzatore del matrimonio, da subito è stata categorica: ‘Lì deve esserci solo Virginia…”

Oltre alle cinque damigelle, Federica ha voluto che fossero presenti anche i quattro bulldog francesi.

Dopo la cerimonia religiosa, sposi ed invitati hanno raggiunto il JW Marriott Venice Resort dell’Isola delle Rose, in mezzo alla laguna.

Qui gli sposi hanno guadagnato il centro della scena, dando vita anche ad una serie di balli che hanno enusiasmao familiari e amici della coppia.

Prima notte di nozze, poi, all’Hotel Danieli, lo stesso albergo scelto da Giunta per chiederle la mano.