Oggi è il Carbonara-Day

Poteva mancare un giorno dedicato tutto alla pasta italiana più cucinata al mondo? Ovviamente no! Proprio oggi, 6 aprile, si celebra il Carbonara-Day. La ricetta continua ad essere fonte di discussione, ognuno ha il suo “segreto”, ma vediamo quali sono gli ingredienti e i passaggi per farla alla perfezione.

Prima cosa fondamentale: guanciale sì, pancetta no, peggio ancora il bacon. Pepe si, peperoncino no, pecorino sì, parmigiano no, ma il mix dei due formaggi è concesso. L’olio? Dipende, per qualcuno è ammesso, per altri assolutamente vietato, basta il grasso del guanciale, che deve essere assolutamente croccante. Per quanto riguarda la pasta l’ideale è lo spaghettone, ma vanno bene anche mezze maniche e rigatoni. Veniamo all’uovo: intero? solo il tuorlo? e l’albume? quanti ne servono? La quantità dipende sicuramente dalle persone, almeno un rosso a testa, se si è in parecchi serve anche un po’ di albume. Assolutamente banditi aglio, cipolla e panna.

Ma come la mangiano all’estero? In Inghilterra spesso ci aggiungono le zucchine, in Cina e Malesia il pollo, in Spagna il pesce. Nei paesi Anglosassoni, in generale, l’uovo è a volte sostituito da besciamella. In Giappone, invece, si usa la panna, ma niente formaggio, in Francia, Germania e Norvegia si trovano preparati liofilizzati per una Carbonara pronta in 5 minuti. Poi c’è la versione vegana con seitan affumicato e panna di soia.

Ma la versione che sicuramente ha lasciato tutti molto perplessi è stata quella liquida. Ad inventarla è stato il giovane chef emiliano Valerio Braschi. Questa rivisitazione dell’amatissimo piatto romano non ha calorie e il colore dell’acqua. Della pasta mantiene però l’odore e il sapore del piatto originale.  Ma come si ottiene? Dalla distillazione di un mix di zabaione al pecorino, brodo di pepe nero e crema di guanciale arrosto.