Paese che vai, Pasqua che trovi

Gli italiani si preparano ad affrontare il weekend di Pasqua tornando finalmente alle vecchie abitudini: pranzo con i parenti domenica e lunedì gita fuori porta con gli amici, tempo permettendo. In tantissimi poi approfitteranno di questi giorni per fare un viaggetto. Ma questa è una festività religiosa, vediamo allora come si festeggia nei vari Paesi.

Nell’Europa del Sud, soprattutto in Spagna, Italia e Romania, durante la Settimana Santa, vengono organizzate numerose processioni anche nei piccoli borghi. Quella del “nazarenos” è la più folkloristica, antica e suggestiva. Durante questa processione dei penitenti incappucciati sfilano per le vie delle città. Vengono, inoltre, organizzate esposizioni del sangue di Gesù, riti di rinascita e di purificazione.

Nei paesi anglosassoni, invece, oltre ai riti religiosi, si dà molta importanza alla simbologia delle uova. Nel giorno di Pasqua, infatti, centinaia di uova sode colorate vengono fatte rotolare giù dalle colline dei parchi. Sempre con le uova vengono poi organizzate delle vere e proprie cacce al tesoro per i più piccoli.

Nell’Europa nel Nord, soprattutto in Germania, Svezia, Danimarca e Finlandia, la Pasqua coincide con le celebrazioni pagane dedicate alla primavera. I bambini sfilano vestiti da streghe e maghi e si fanno falò per allontanare gli spiriti maligni. Anche qui si organizzano cacce alle uova.

Singolari sono le usanze delle Filippine dove i fedeli più convinti sono soliti “autocrocifiggersi e autoflaggellarsi”. Dal punto di vista religioso, la Pasqua è molto sentita anche dal popolo ebraico, dove prende il nome di “Pesach”. Per loro dura otto giorni, da passare in famiglia, e celebra la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana grazie a Mosè.