Renato Zero e Polizia Locale Perugia: il messaggio dopo il video in tempi di Covid

Vivere, finalmente intensamente. Vivere, vivere Ogni brivido dentro te. Vivere, vivere, Chi può farlo meglio di te. Una promessa che hai fatto a me!“. Un coro in divisa che all’aperto, davanti alle auto di servizio, canta a cappella l’ultima strofa de “L’impossibile vivere” di Renato Zero.
E’ proprio con l’immagine di un coro che si conclude il video della Polizia locale di Perugia, in poche dominatore del web.

Commosso, l’autore del brano non ha tardato a postare sulla sua pagina facebook un messaggio di vicinanza, tanto più che in casa Fiacchini la divisa ha fatto parte della storia familiare. “Mio padre è stato uno di loro, e ha avuto un figlio eccentrico come ho meritato di essere io! – ha scritto Renato – Ai vigili di Perugia e a tutti i tutori del nostro buon vivere, un eterno grazie ed un caldo abbraccio“.

Quando si è costretti a rimanere in casa, per un’emergenza come quella che stiamo vivendo, sembra prevalere il bisogno…

Posted by Renato Zero on Sunday, 8 March 2020

Il riscontro ottenuto dal video – immagini di Massimo Pompei e montaggio di Paolo Cinti – ha stupito la stessa Polizia locale.
Il coro del corpo è stato fondato nel 1968 e da allora partecipa ad eventi istituzionali e non solo, come segno di vicinanza. “Abbiamo fatto tutto con grande cuore e, a dire il vero questo grande entusiasmo ha stupito noi per primi”, ha raccontato a Radio Subasio Roberta Rondini, da 25 anni parte del gruppo anche in veste di coordinatrice.

Sulla scelta del brano, prosegue “molti di noi sono fan di Renato Zero e, pur avendo vagliato altre soluzioni, ‘L’impossibile vivere’ ci è sembrata la scelta migliore per il messaggio che esprime, la voglia di futuro, di volontà di vivere, nonostante tutto ed ognuno con le propria specificità”.

la clip mostra la gente comune, debole e indifesa, insieme agli operatori che stanno cercando di contrastare un nemico sconosciuto ed infido in contrapposizione con gli appuntamenti più rappresentativi del capoluogo umbro – da Umbria Jazz ad Eurochocolate, dalla Grifonissima, ai campionati di calcio e volley … che significative quelle mani distanti ma unite!!! – e, soprattutto, con le strade vuote di oggi.
A punteggiare un ambiente solo apparentemente immobile, il lavoro silenzioso della Polizia locale, intenzionata ad essere vicina alla città perché ne è parte integrante.

Abbiamo fatto mezz’ora di prove insieme e poi ha cantato il cuore! – spiega ancora la coordinatrice del coro – avevamo anche provato a cantare il brano singolarmente, ma non potevamo perdere l’impatto emotivo dell’originale. Ci tenevamo, però, ad esserci in un modo diverso … Abbiamo un cuore anche noi, siamo vicini alla cittadinanza ed amiamo questa città, benché a volte siamo percepiti con poca simpatia!”

C’è un’Italia sommessa. Che non urla, non sgomita e non scalpitasi legge ancora, opportunamente, nel post di Renato ZeroQuell’Italia onesta e sincera. Dai natali umili. Che lavora per gli altri. Che mette ordine ai principi e alle regole. Che indossa una divisa, ma questo non gli impedisce di esibire un cuore grande e una grande generosità“.

… Si vede tutto nel video … da vedere, rivedere e condividere!