Robert Redford ha venduto il Sundance Mountain Resort

Sundance Mountain Resort, il villaggio di lusso immerso nella natura dello Utah non appartiene più a Robert Redford.

L’attore, regista e ambientalista, due volte premio Oscar, che lo aveva fondato nel 1969, lo ha venduto.

La struttura, dagli anni ’90, era anche diventata una delle sedi (oltre a Salt Lake City e Park City) del festival di cinema omonimo ideato da Redford insieme a Sidney Pollack.

La vendita è il risultato di un piano strategico finalizzato a preservare l’eredità di Redford nel resort, compreso un impegno continuo su sviluppo responsabile e conservazione del territorio. Il resort di 2.600 acri comprende 1.845 acri di terra vincolati.

Redford e la sua famiglia hanno stretto una partnership con Utah Open Lands per proteggere in modo permanente oltre 300 acri di habitat naturale incontaminato, ruscelli e zone umide dove si trova anche la più recente costruzione, Elk Meadows.

Il cambiamento è inevitabile e per diversi anni io e la mia famiglia abbiamo pensato a un passaggio a una nuova proprietà per il resort – ha commentato l’attore – Sapevamo che al momento giusto e con le persone giuste avremmo potuto fare la transizione“.

Il Sundance è come nessun’altra montagna nello Utah o negli Stati Uniti. A dominare il canyon dove si trova il resort c’è il monte Timpanogos con le iconiche Stewart Falls, sentieri famosi per l’escursionismo e lo sci di fondo e per anni è stato un luogo diverso dagli altri avendo al centro la consapevolezza ambientale quando certo non era di moda.

Sebbene molti ospiti siano ricchi, racconta Everett Potter in una sua corrispondenza, il resort non è mai stato appariscente o un’estensione di Hollywood, nonostante la proprietà di una star come Robert Redford.

Redford scoprì l’area che sarebbe diventata il Sundance negli anni ’50 quando in motocicletta andava dalla sua casa in California (è nato a Santa Monica il 18 agosto 1936) al college presso l’Università del Colorado.

In seguito incontrò e sposò Lola Van Wagenen, una ragazza di Provo, la cittadina vicina, tornò e acquistò due acri per 500 dollari nel 1961 dai proprietari, una famiglia di pastori di origine scozzese che gestiva un’attività di noleggio sci a Timp Haven.

Redford ha costruito una capanna e ha vissuto lo stile di vita dell’uomo di montagna con la sua giovane famiglia all’epoca dei suoi primi film.

Alla fine degli anni ’60, speculatori erano in agguato per cambiare il volto dello Utah, con costruzioni intensive e non adatte al piano naturalistico.

Redford si mobilitò contro di loro, finanziando la protesta e comprando con altri amici altri appezzamenti.

Ma mantenere il Sundance richiedeva un guadagno, quindi per il nascente Sundance Mountain Resort costruì il primo dei 95 cottage alla fine degli anni ’80 e alla fine consentì la costruzione di più di 200 case private, la maggior parte delle quali immerse tra gli alberi.

Sono stati aperti il ​​Foundry Grill e The Tree Room, con un enorme pino che cresceva al centro del ristorante. Lo stesso valeva per il bar Owl, con il suo bancone di quercia commissionato dal vero Butch Cassidy. Redford lo scoprì nel Wyoming e lo fece restaurare.

La vendita include tutti i beni del Sundance Mountain Resort, compresi gli edifici del resort, gli impianti di risalita, i punti di ristoro in loco e gli spazi per eventi.

Non influisce sulla struttura o sul coinvolgimento di Robert Redford nel Sundance Institute e nel Sundance Film Festival, nel Sundance Catalog, nel Sundance TV o nel Redford Center.

Il resort continuerà ad ospitare workshop ed eventi organizzati dal Sundance Institute e dal Redford Centre, incluso il ruolo di location per l’annuale Sundance Film Festival.

Broadreach e Cedar – ha spiegato Redford parlando degli acquirenti – condividono i nostri valori e l’interesse a mantenere il carattere unico del resort, onorandone la storia, la comunità e la bellezza naturale. Questo li rende adatti a garantire che le generazioni future possano continuare a trovare conforto e ispirazione qui“.

Broadreach Capital Partners con sede a Palo Alto, California, possiede importanti società di gestione di hotel / resort, tra cui hotel urbani come il The Carlyle, New York. Cedar Capital Partners, con sede a New York e Londra, possiede tra l’altro The Hoxton Hotel, Roma; The Grosvenor Hotel, Edimburgo; The Lloyd Hotel, Amsterdam.

Fonte – Ansa