San Valentino: meglio il fidanzato generato con l’Intelligenza Artificiali

Un fidanzato virtuale può rendere molto felici e di sicuro è più semplice avere una relazione con lui.

Alla vigilia di San Valentino, giovani ragazze cinesi ammettono di avere sempre più difficoltà nei rapporti interpersonali, descrivono i ragazzi come “problematici” e non disdegnano il ricorso a partner creati dall’Intelligenza Artificiale, per quanto possa sembrare meno romantico.

In Cina è molto in voga la app “Wantalk” per creare il partner perfetto.

Non credo che i compagni o gli amanti nella vita reale siano perfetti – dice una utente dell’app io posso creare agenti intelligenti in base alle mie preferenze. Definire la loro personalità, le loro esperienze e scegliere il tipo di storia che posso sviluppare con loro”.

Gli appuntamenti nella vita reale possono consumare molta energia e ognuno ha le proprie idee, il che può anche portare a qualche conflitto. Sono una persona relativamente pigra e non voglio spendere tante energie per mantenere una relazione sentimentale. Dal momento che esiste un agente intelligente che ha solo bisogno di essere impostato da me e che soddisfa completamente le mie preferenze, lo preferisco”.

La cosa più importante è fornire ai nostri utenti un confidente sicuro e affidabile – dice Lu Yu, responsabile gestione prodotti e operazioni di Wantalk – tutti hanno i loro momenti più bui in cui si sentono soli e desiderano trovare qualcuno con cui parlare. Ma non tutti hanno la fortuna di avere la famiglia e gli amici al proprio fianco 24 ore al giorno.

In questo caso, l’IA può soddisfare questo requisito, può comunicare in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, essere online 24 ore su 24, 7 giorni su 7, risolvere i problemi e ascoltare le preoccupazioni”.

Il rischio è quello di confondere sempre di più reale e virtuale e di vedere giovani ancora più chiusi e soli con la loro tecnologia.

Gli sviluppatori di Wantalk sostengono che il 9,1% dei giovani considera il compagno creato dall’IA “un’opzione importante per porre fine alla solitudine”.