Sepolti vivi… per superare l’ansia!

Sta facendo molto discutere il servizio che offre un’azienda di San Pietroburgo. Per 58milaeuro organizza infatti finti funerali e seppellisce vivi i clienti. Perché? Così si aiuterebbero le persone a risolvere ansie e paure, ma soprattutto si scoprirebbero “capacità psichiche”. Con 15milaeuro si avranno invece, anche on line, “musica appropriata, candele e la scrittura di un testamento”.

L’idea però era già venuta a qualcun altro. Alcuni anni fa a Bangkok, in Thailandia, ha aperto la caffetteria “Kid Mai Death Café” dove i clienti sono incoraggiati a riflettere sulla brevità della vita, bevendo un drink, ma anche passando qualche minuto in una bara.

L’obiettivo è quello di aiutare i clienti a vivere con più consapevolezza. L’idea del proprietario si basa sui principi buddisti e cerca di arrivare principalmente ai giovani che, ossessionati dalla tecnologia, si perdono la vita reale e spesso anche il suo senso. Il bar incoraggia l’esperienza offrendo anche degli sconti a chi si sdraia nella bara per più di qualche minuto.

Anche un’Università Olandese ha proposto qualcosa di simile ai suoi studenti: una fossa per meditare, per combattere l’ansia, ma soprattutto per farli riflettere sulla loro esistenza. Incredibilmente l’idea è piaciuta e tantissimi ragazzi si sono sdraiati dentro la tomba per riflettere sulla loro vita, da un minimo di 30 minuti a un massimo di 3 ore.

(credits Instagram)