Siamo sempre più cattivi…

Il coronavirus ci migliorerà, dopo saremo persone migliori“, dicevano gli ottimisti. Sbagliato, siamo decisamente peggiorati. Le persone dopo la quarantena sono più intolleranti che mai.

Perché in generale, la società in cui viviamo, sarà anche sempre più avanti dal punto di vista tecnologico, ma purtroppo non dal punto di vista “umano”. Siamo sempre più insofferenti, incattiviti, inclini alla lite, da tempo si erano già superati i livelli di guardia, adesso la situazione è ancora più critica. Le persone perdono le staffe con una facilità impressionante.

Ma perchè? Ci sono diverse teorie. Certo, sono tutti un pò d’accordo sul fatto che la “competitività” non aiuti a placare gli animi, anzi. Inoltre sono aumentate le paure e questa situazione di continua allerta fa vivere sulla difensiva, e si è sempre pronti ad attaccare.

E nella sfera privata il disagio è ancora più profondo. I dati Istat confermano che i casi di violenza coniugale, fisica o psicologica, aumento drammaticamente di anno in anno, come i casi di bullismo e violenza gratuita nelle scuole, ma non solo.

C’è chi si chiede se il mondo andrebbe meglio se ai comandi ci fossero le donne, ma è difficile rispondere con certezza, perché il buon senso prescinde dal genere, e la cattiveria può diminuire solo a condizione di essere meno individualisti.

C’è davvero ancora molto da fare, basterebbe iniziare dalle cose piccole però, cercando intanto di non perdere le staffe per cose stupide, ma soprattutto rispettando “davvero” gli altri.