Tokyo 2020: per l’Italia 40 medaglie in 16 giorni da ricordare

Insieme a Marcell Jacobs, portabandiera per l’Italia, l’intera nazione ha seguito con commozione la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Tokyo.

Sono stati 16 giorni da ricordare, che hanno portato ben 40 medaglie, alcune delle quali inattese e per questo ancora più preziose.

La cerimonia è stata avviata con l’alzabandiera e con l’inno nazionale nipponico “Kimigayo”.

I portabandiera per il Giappone sono stati: Naohisa Takato: judoka vincitore del bronzo a Rio e primo vincitore di un oro in questa edizione;

Yui Ohashi: nuotatrice vincitire di due medaglie d’oro a Tokyo2020; Takeru Kitozono: ginnasta medaglia d’argento a Tokyo2020.

Ed ancora Ramu Kawai: breakdancer, che sarà in prima linea a Parigi 2024 dove la breakdance debutterà;

Amane: modella alla quale fu amputata all’età di 12 anni la gamba destra.

Inoltre Hiroyuki Yokota: medico d’emergenza, supervisore del sistema di cura medica di Tokyo2020.

Per l’Italia è il tempo della soddisfazione globale e della consapevolezza del suo essere multietnica e super integrata.

E’ quanto ha sottolineato il presidente del Coni Giovanni Malagò in una conferenza stampa di bilancio dei Giochi.

Un’Italia multietnica e super integrata – ha detto – Atleti provenienti da tutte e 21 regioni province autonome d’Italia e nate in tutti e 5 i continenti”.

Malagò ha anche ribadito la richiesta di un’accelerazione delle procedure di riconoscimento della cittadinanza per i giovani di origine straniera per meriti sportivi, che hanno diritto al diciottesimo anno di richiederla.

Voglio chiedere alla politica di anticipare l’iter burocratico, che è infernale, un girone dantesco. Giacciono sul suo tavolo e sul mio decine di situazioni che ogni federazione accampa e reclama”.

Le procedure di riconoscimento della cittadinanza ha segnalato Malagò “hanno portato ogni tanto due o tre anni di gestazione.

Nel frattempo (l’atleta) a 18 anni, non potendo vestire la maglia azzurra: o smette, o va al suo paese d’origine, o arriva qualcun altro che arriva, studia la pratica, gli da la cittadinanza e pure i soldi.

Se anticipiamo la questione, uno se ha problemi e li evidenzia e li risolviamo prima. Questo anderebbe fatto solo se ha requisiti sportivi”.

Per quanto riguarda le celebrazioni nazionali, ha annunciato il Presidente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato la delegazione del Coni e gli atleti che hanno conquistato medaglie a Tokyo 2020 al Quirinale per il 23 settembre alle 18:00.

Ha ha inoltre rivelato “anche il presidente (del Consiglio, Mario Draghi) ci tiene moltissimo (a incontrare gli atleti) e la conferma la potrò dare probabilmente nel giro di qualche ora: stiamo verificando la presenza dei medagliati, per organizzare un’eventuale light dinner la sera dopo l’incontro al Quirinale”.