Università tra migliori datori lavoro: 17 nelle prime 100 posizioni


Diciassette Atenei nelle prime 100 posizioni della classifica dei 400 migliori datori di lavoro italiani, recentemente pubblicata dal Corriere della Sera.

Tra le Università presenti le Bicocca, di Pavia, Padova, Pisa, Bologna, Salerno, Roma Sapienza, Napoli Federico II, Politecnica delle Marche, Politecnici di Milano e Torino, Statale di Milano e le Scuole Superiori Normale e Sant’Anna. Al trentanovesimo posto della classifica anche l’Università degli Studi di Perugia, con un punteggio di 8,50 su 10.

E’ comune l’errata percezione che il mondo dell’istruzione, e in particolare dell’istruzione pubblica, non sia un ambiente di lavoro sfidante e competitivo, nel quale si possano realizzare le proprie aspirazioni professionali” dice Alberto Scuttari, Presidente del CoDAU (Convegno dei Direttori Generali delle Amministrazioni Universitarie) e Direttore Generale dell’Università degli Studi di Padova.

Non è così – aggiunge motivando le ragioni della consistente presenza degli Atenei italiani nella classifica – il sistema delle Università ha attraversato in questi anni un profondo mutamento, trovandosi a dover gestire una domanda di formazione esigente all’interno di un contesto globale, spesso competitivo.

Questo – ribadisce – ha richiesto lo sviluppo di competenze manageriali, relazionali e tecniche assai solide, nonché il cambiamento di molti paradigmi. Ed è d’altro canto assai significativo che il posizionamento degli Atenei nel ranking sia addirittura migliorato nell’anno segnato dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria nazionale. Ritengo che in questi tempi turbolenti l’Università si sia, infatti, affermata come istituzione capace di innovare nell’ambito del lavoro“.

La graduatoria di Statista, società indipendente tedesca di elaborazione dati, è stata sviluppata a partire da un set di domande poste a un campione di 12.000 lavoratori, per un totale di oltre 650.000 giudizi espressi.