World Rivers Day: WWF, in Italia solo 40% dei corsi d’acqua in buono stato

Il 27 settembre  celebrata la 15esima edizione del  “World rivers Day“.

La Giornata mondiale dei fiumi vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e incoraggiare una migliore gestione dei corsi d’acqua in tutto il mondo.

Purtroppo, però – sottolinea il WWF nel suo dossier SOS fiumi. Manutenzione idraulica o gestione fluviale? – in Italia solo il 40% dei corsi d’acqua è in buono stato ecologico come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque e nonostante l’urgente necessità di riqualificarli si continua a danneggiarli.

Un po’ ovunque, infatti, continuano ad essere autorizzati dalle Regioni interventi di taglio indiscriminato della vegetazione ripariale e/o di dragaggio degli alvei con la scusa di renderli più sicuri. Azioni in contrasto con le direttive europee ma anche con la recente “Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030” .

Il WWF ha analizzato 26 recenti casi di ‘mala-manutenzione’ dove con i cosiddetti interventi di manutenzione idraulica si è stravolto l’ecosistema fluviale, distruggendone i servizi ecosistemici e peggiorando spesso anche la sicurezza idraulica.

Il WWF chiede di cambiare rotta, di adeguarsi alle direttive europee (Acqua e Alluvioni), considerando fiumi, laghi e zone umide come ambienti naturali che forniscono importanti servizi ecosistemici e che la loro tutela e corretta gestione è fondamentale per garantire l’uso plurimo delle acque.

La manutenzione è necessaria, ma deve essere mirata, basata su criteri ecologici, svolta dove è utile e seguendo criteri e piani redatti con il coinvolgimento di geologi, forestali, ingegneri ambientali e biologi. Prevale ancora un approccio esclusivamente “idraulico”, mentre dovrebbe essere considerato l’ecosistema acquatico nel suo complesso e la necessità di preservarlo e gestirlo anche per migliorare la sicurezza dei nostri fiumi.