Alessandro Zanardi: ci sono momenti punto di partenza per vita migliore

Quanto sta accadendo in questi giorni e ciò che mi è successo in un altro periodo della mia vita è la capacità di avere un interesse per gli aspetti positivi che si possono trovare in tutto“.

Parola di Alessandro Zanardi, personaggio che con il suo atteggiamento positivo nei confronti della vita, ispira le persone in tutto il mondo. In un’intervista rilasciata alla Bmw del quale il pilota è Brand Ambassador, ha raccontato, tra l’altro, la sua quotidianità e cosa lo aiuta in tempi così difficili.

So di essere una persona fortunata, che ha il privilegio di avere una casa, con una casetta in legno nel giardino dove tengo tutta l’attrezzatura per allenarmi – ha detto – sono circondato da una grande famiglia, stiamo guardando molti film, ho cose da fare. Quindi il disagio che sto vivendo è molto, molto piccolo rispetto a quello che stanno vivendo altre persone”.

Quando ho perso le gambe, anche prima di scoprire dove cercare e cosa trovare, ero fiducioso che avrei trovato qualcosa di positivo in quello che è successo. E l’ho fatto. … Sono sicuro – ha ribadito Zanardi – che ci sono aspetti che, se siamo abbastanza curiosi, possiamo raccogliere, mantenere o usare come punto di partenza per costruire una vita migliore. La cosa importante è non farsi prendere dal panico, è non prendere decisioni senza le giuste informazioni. L’importante è agire come comunità e seguire le istruzioni che stiamo ricevendo. Se il problema più grande è che dobbiamo rimanere a casa per un altro mese, altri due mesi, impareremo a superarlo. Il sole sorgerà prima o poi e ci sarà tempo per fare altro. Ma per ora è importante che ci mettiamo alle spalle questo nemico nel modo giusto”.

A proposito degli obiettivi sportivi e degli impegni giornalieri, ha spiegato “sto lavorando molto con il computer, rimango connesso a livello professionale. Fino a poco tempo fa, tutti i preparativi riguardavano l’obiettivo più importante dell’anno che sarebbe stato Tokyo. Ora devo riconsiderare tutto, ma per come sono non sarà difficile trovare un nuovo obiettivo da inseguire”. Sulla possibilità di partecipare a Tokyo 2021 “dal punto di vista sportivo, alla mia età ogni anno è come un anno per i cani, ne vale sette – ha concluso – Se è stato quasi un miracolo mirare ad andare a Tokyo con l’approssimarsi del mio 54° compleanno, sarà ancora più difficile farlo tra un anno quando mi avvicinerò ai 55. Ma di sicuro, per quanto riguarda le mie intenzioni, potrei esserci. Il tempo potrebbe trasformare le intenzioni in azioni, vedremo“.