Alex Zanardi sta ritornando!

Mi manca quel tuo sorriso, ma so che lo rivedrò presto, tutti noi lo rivedremo presto“. Era settembre del 2019 e Nicolò, il figlio di Alex Zanardi scriveva questo post su Instagram, sorretto soprattutto da tanta speranza.

Quella speranza che non ha mai abbandonato nessuno. Alex Zanardi, già in passato campione di resilienza, non avrebbe mollato e sarebbe uscito vincitore anche dall‘incidente del 19 giugno scorso, quando si era schiantato contro un camion in Val d’Orcia, mentre partecipava con l’handbike a una staffetta benefica. riportando conseguenze gravissime.

Così è stato! Alex Zanardi ora parla

Ad ufficializzare la notizia, Federica Alemanno, neuropsicologa dell’ospedale San Raffaele di Milano. “È stata una grande emozione, nessuno ci credeva. Lui c’era! E ha comunicato con la sua famiglia“, ha raccontato durante un’intervista ad un noto quotidiano.

Il campione è stato via via trasferito in vari ospedali. Le conseguenze dell’incidente erano infatti state drammatiche: testa e viso sul lato sinistro devastati, da richiedere vari interventi. Prima a Siena, poi al San Raffaele di Milano.

Da fine novembre si trova all’Ospedale di Padova, nel reparto di neurochirurgia, a pochi chilometri dalla casa di famiglia. È qui che ha iniziato un lento cammino di ripresa, il pollice alzato, la risposta a stimoli visivi e acustici ed ora le prime parole.

La notizia, rimbalzata ovunque, ha avuto commentatori illustri.

Come il dottor Claudio Costa che già lo scorso settembre, intervistato da un famoso quotidiano si diceva sicuro che il suo amico Alex stesse preparando qualcosa di stupefacente.

Sempre il dottor Costa sulla sua riabilitazione evidenzia “la fisioterapia neurologica in medicina è quella fase in cui si aspettano le sorprese e i miracoli. Ho visto miglioramenti, dà risposte agli stimoli, stringe le dita, gli stanno rieducando la testa. Ha un fisico da fantascienza e una mente straordinaria, so che questa volta si parla del cervello, ma sono sicuro che lui saprà inventarsi qualcosa con quel che è rimasto“.

E qualcosa di stupefacente sembra davvero accaduto. Forza Alex, ora più di sempre, siamo tutti con te!