Andrea Bocelli sostiene “Verona for all” per l’accoglienza inclusiva

“Plaudo a “Verona For All” e sostengo con convinzione la necessità di simili musei diffusi, in grado di ampliare la fruizione e l’approfondimento dell’arte attraverso esperienze tattili ed allestimenti tecnologicamente avanzati.

Andrea Bocelli, attraverso una lettera, ha lanciato un appello per sostenere il progetto “Verona for all” promosso dal Comune e dalla Camera di Commercio per rendere accessibili 15 monumenti di Verona e della provincia scaligera a non vedenti e ipovedenti.

L’iniziativa prevede la predisposizione di allestimenti tecnologici e stampe 3D per consentire esperienze tattili e percorsi innovativi di conoscenza che potranno rendere fruibili e comprensibili le più note architetture veronesi.

Mi auguro di cuore ha scritto ancora Bocelli – che tale progetto raccolga il sostegno e l’affetto che merita, poiché rilevante segnale di civiltà e di sensibilità.

All’estero, ho potuto verificare come i musei tattili, già da alcuni anni, abbiano riscontri eclatanti, con ricadute grandemente positive sulla collettività, non solo in ambito sociale ma anche turistico.

Anche in Italia – penso al Museo Omero di Ancona – constato il fiorire di segnali incoraggianti.

Allargando l’offerta della fruizione artistica, è la comunità nella sua interezza a beneficiarne, proprio in quanto l’arte è un dono del cielo atto alla promozione dello spirito.

Saluto quindi con viva soddisfazione il progetto “Verona For All”, espressione d’intelligenza e di sensibilità culturale, atta a concretizzare una proposta tattile che può essere, per tutti, non solo per i non vedenti, una chiave d’accesso differente e più elaborata all’immagine artistica, attraverso quel rapporto ispirato, poetico, immaginifico, che si instaura con il mondo oggettuale”.

L’idea di questo progetto – sottolinea una nota del Comune – è un’ulteriore conferma dell’impegno di rendere il territorio sempre più digitale, sostenibile e accessibile, aumentandone l’inclusività per fare di Verona una delle prime città in Europa a sviluppare l’accessibilità nei luoghi di cultura in modo diffuso.