Cinema: “Prendi i soldi e scappa” ha mezzo secolo

Nell’agosto 1969, cinquant’anni fa, uscì negli Stati Uniti “Prendi i soldi e scappa”, il secondo film diretto da Woody Allen e il quarto in cui comparve come attore.

In realtà si trattò del primo vero film di Woody Allen, visto che “Che fai, rubi?”, la pellicola d’esordio di tre anni prima aveva rappresentato una sorta di esperimento, nel quale era stato riadattato un film di spionaggio giapponese, conservandone le scene originali.

“Prendi i soldi e scappa” è un finto documentario, una tecnica usata da Allen molti anni dopo in “Zelig” ed è uno dei suoi film più amati benché non sia mai arrivato in cima alle classifiche dei suoi migliori film. Al botteghino, infatti, non andò benissimo, ma le critiche furono moderatamente positive. Anticipava tantissimi tratti tipici della comicità di Allen, considerato tra i più geniali registi e attori dello scorso secolo, e uno dei più grandi comici viventi.

La storia narra di un maldestro e sfortunato ladro, Virgil, delle sue rapine, dei suoi arresti e delle sue evasioni, e soprattutto della sua storia d’amore con sua moglie Louise. Con la sua mimica, le insicurezze e i modi goffi, il protagonista è diventato un prototipo dei personaggi che resero famoso Allen negli anni successivi.

Inizialmente il regista doveva essere Jerry Lewis, ma la decisione di fare in autonomia fu dettata dai problemi incontrati da Allen nella produzione di “Casino Royale”, la commedia di spionaggio in cui aveva recitato due anni prima.