Ecofuturo: a Roma si parla di ecotecnologie possibili

Ecofuturo Festival, l’evento dedicato alle ecotecnologie, sta vivendo la sua undicesima edizione a Roma, fino all’11 maggio, nella Città dell’Altra Economia.

L’obiettivo, come sempre, è affrontare in modo approfondito tematiche cruciali per la costruzione di un futuro sostenibile.

Con il sottotitolo “Un Mondo 99% Rinnovabile per l’Equofuturo”, il festival si propone di esplorare e promuovere soluzioni pratiche per la transizione verso un’economia basata al 99% su energie rinnovabili, per generare un futuro sostenibile utilizzando le tecnologie che sono già presenti sul mercato.

Tra le innovazioni tecnologiche presentate quest’anno anche impianti di microelico, la macchina per realizzare biochar, sistema offgrid di produzione di energia rinnovabile su ruote, serra intelligente, la macchina per la sterilizzazione dei rifiuti sanitari che farà chiudere gli inceneritori e risparmiare 250 milioni di euro al Paese ogni anno, la batteria al rame, le pavimentazioni stradali senza asfalto bituminoso per rinfrescare e disinquinare le città.

Il Focus 2024 sarà sulle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Ecofuturo già nel 2017 raccolse oltre 35.000 firme per promuovere il decreto legislativo sulle Comunità Energetiche e per garantire il protagonismo ai cittadini. La rete di Ecofuturo ha già realizzato alcune comunità energetiche basate su un modello che garantisce l’efficacia delle comunità energetiche analizzandone le caratteristiche di produzione e soddisfacendone i bisogni di consumo. Si parlerà quindi di come farle nei condomini, nei Comuni, nelle scuole ecc.

Temi delle quattro giornate di Ecofuturo Festival

Tra gli argomenti oggetto di approfondimento, le pratiche di agricoltura carbon negative, con particolare attenzione a metodologie promosse dal CIB – Consorzio Italiano Biogas; la mobilità sostenibile, analizzando le soluzioni più avanzate quali l’idrogeno, il biometano e il trasporto elettrico.

Parallelamente, si discuterà dell’efficientamento energetico degli edifici, esplorando le possibilità offerte dalla bioarchitettura, i meccanismi di attribuzione dei crediti di carbonio e le opportunità offerte dalla finanza green.

Non mancheranno le riflessioni sul benessere, da fertilizzanti e piante per eliminare la chimica nei campi, come realizzare un ortobioattivo e prodursi ortaggi ad alto valore nutraceutico e come sopravvivere all’inquinamento nelle città.