Gigi Proietti ci lasciava un anno fa. Per ricordarlo arriva un libro

Ad un anno di distanza dalla morte – il 2 novembre – di uno di più grandi mattatori del Teatro italiano, è in uscita il libro a lui dedicato.

“Gigi Proietti – archeologia della risata” – progetto che segue il documentario di Edoardo Leo già presentato alla Festa del Cinema di Roma – è promosso dall’Associazione Culturale Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive APS.

Il libro, al quale i curatori lavorano dal novembre 2020, rendendone partecipe la compagna di una vita, è curato da Paola Dei e Franco Mariotti con la prefazione di Nicola Borrelli, e contiene contributi di attori, registi, persone che hanno lavorato con lui e lo hanno apprezzato, oltre a critici, accademici, estimatori del mondo teatrale e cinematografico.

Devo dire che è stata una impresa titanica: – dice Paola Deifare interviste, inserire i meravigliosi disegni realizzati da ALI al posto delle classiche foto, trovare una casa editrice che sapesse valorizzare l’aspetto artistico, contattare tutti gli attori e la famiglia, ritrovare testimonianze di politici e attori che avevano lavorato con lui.

Ma il grande Gigi è stato capace di farci sorridere anche dal cielo. Risate celesti che ho voluto ricordare commentando la miniserie Tv Preferisco il Paradiso. Una delle più belle interpretazioni di Gigi Proietti dedicata al Santo della Gioia, San Filippo Neri”.

Gigi, era uno Scorpione che – dice ancora la curatrice – come Monica Vitti, Roberto Benigni, Carlo Verdone e altri – ha saputo trasformare in arte le piccole manchevolezze dell’essere umano, rendendole uniche e insostituibili

L’opera si pone come un caleidoscopio di colori e suoni per un tutto che vale più della somma delle singole parti.

Fra i personaggi che hanno preso parte al ricordo del grande Maestro dello spettacolo troviamo Enrico Vanzina, Matteo Garrone, Adriano Amidei Migliano, Massimo Wertmüller, Pino Quartullo, Cloris Brosca, Gianfranco Jannuzzo, Susanna Schimperna, Vince Tempera, Olimpio Riccardi, Luisa De Santis, Paila Pavese, Manuela Kustermann, Cristiana Paternò di Cinecittà News, Stefano Reali, Giancarlo Scarchilli, Francesco Grifoni intervistato da Marino Demata, Emiliano Mazzenga, Andrea Canali di ANICA e il Direttore dei Teatri di Siena Alessandro Benvenuti.

Da segnalare anche una intervista di Gloria Satta ad Alessandro Gassmann per “Il Messaggero” e i sonetti di Enrico Montesano e di Pierfrancesco Favino. Proprio di Favino è l’intervento che apre il volume

Però ‘n se fa così, tutto de botto.
Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto.
Sentì drento a la panza strignese come un nodo
Sape’ che è la mancanza e nun avecce er modo
de ditte grazie a voce pe’ quello che c’hai dato
pe’ quello che sei stato, perché te sei inventato
un modo che non c’era de racconta’ la vita
e ce l’hai regalato così un po’ all’impunita,
facendo crede a tutti che in fondo eri normale,
si ce facevi ride de quello che fa male,
si ce tenevi appesi quando facevi tutto,
Parla’, balla’, canta’, pure si stavi zitto.
Te se guardava Gi’, te se guardava e basta
come se guarda er cielo, senza vole’ risposta.
All’angeli là sopra faje fa du risate,
ai cherubini imparaje che so’ le stornellate,
Salutece San Pietro, stavolta quello vero,
tanto gia’ ce lo sanno chi è er Cavaliere Nero.

Arricchiscono il libro i contributi di Giulio Baffi, Presidente dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali, Franco Montini, Presidente dell’Associazione Nazionale Critici Cinematografici, Valerio Caprara, Paola Tassone di TSN, Massimo Nardin, Alma Daddario, Fabio Melelli, Giovanni Curtis, Gerry Guida, Antonella Lomonaco, Leila Tavi, Lucia Bruni, Ugo Baistrocchi, Sergio Cassella, Maurizio Lozzi, Eliana Lo Castro Napoli, Flavio De Bernardinis, Paolo Micalizzi.

Le immagini sono state realizzate da artisti dell’Associazione ALI. Il maestro Antonio Sodo, che in passato ha creato un’opera dedicata a Mariangela Melato, ha di recente realizzato un busto con l’intenzione di donarlo al Globe Theatre di Roma.

Credits – Instagram