Giornata Internazionale della Donna: perchè ricorre l’8 marzo

L’8 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della donna. 

L’origine della ricorrenza è riconducibileall’omaggio alle operaie morte in una strage avvenuta l’8 marzo del 1908 tra le mura della fabbrica di abbigliamento Cottons, a New York, dove a causa di un incendio morirono 129 donne.

Tuttavia, manca il supporto documentale dell’avvenimento, come fecero presente nel 1987 per la prima le femministe Tilde Capomazza e Marisa Ombra, dalle cui indagini quanto accaduto al Cottons la cui storia venne diffusa il 7 marzo del 1952 sul settimanale bolognese La lotta,

Un incendio analogo era comunque avvenuto a New York, il 25 marzo del 1911 nella Triangle Shirt Waist Company di Manhattan ed aveva ucciso 146 lavoratori (39 italiani) tra cui donne dai 13 ai 22 anni che — con gli ingressi volontariamente bloccati — erano rimaste intrappolate.

Al di là, quindi della notizia drammatica, la scelta dell’8 marzo come Giornata della donna, si deve nel 1909 al Partito socialista degli Stati Uniti; una proposta accolta, nel 1910, dall’VIII Congresso dell’Internazionale socialista in corso a Copenaghen.

Fino al 1921 — però—  i singoli Paesi scelsero giorni diversi per la celebrazione, ma a Mosca, la Seconda conferenza delle donne comuniste, istituzionalizzò la data dell’8 marzo come Giornata internazionale dell’operaia, in ricordo della prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo (1917).

Il 16 dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 32/142, invitò gli Stati membri a dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale“.

La Giornata in Italia iniziò a essere celebrata nel 1922, ma fu nel 1945 che l’Unione Donne in Italia (composta da donne di Pci, Psi, Partito d’Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata nelle zone dell’Italia già liberate dal fascismo. Solo l’8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l’Italia ricordò la Giornata.

Da allora si scelse come simbolo la mimosa, che nasce nei primi giorni di marzo ed è poco costoso, come sostenne la parlamentare comunista ed ex partigiana Teresa Mattei. “Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente”, inoltre i partigiani regalavano alle staffette proprio mimose.