Il rinoceronte Toby rivive al MUSE di Trento

Toby, il rinoceronte bianco più anziano d’Europa e un tempo tra le maggiori attrazioni del Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, “rivive” ora in una mostra al MUSE, il Museo delle Scienze di Trento.

Morto nell’ottobre del 2021 a 54 anni, Toby dal 2 luglio è ora al centro della mostra “L’ombra dell’unicorno – Il rinoceronte tra passato, presente e futuro, dedicata alle cinque specie di rinoceronte che ancora vivono sulla terra. Tutte sull’orlo dell’estinzione.

Enormi e potenzialmente pericolosi, ma anche incredibilmente fragili. I rinoceronti sono minacciati soprattutto dal mercato che ruota attorno al loro corno” si legge nella pagina Instagram del Museo che pubblicizza la mostra, visitabile fino al 9 ottobre prossimo.

Toby conserva la sua pelle – pulita e conciata – il suo volto, i suoi zoccoli e perfino il taglio che aveva sull’orecchio destro.

I due corni di Toby, eccezionali e perfettamente conservati, sono stati esposti al pubblico durante l’inaugurazione della mostra e poi portati via per essere messi in sicurezza.

Per il museo – ha spiegato Osvaldo Negra, zoologo e curatore della mostra al MUSE – è un’occasione estremamente preziosa per affrontare il tema della conservazione del rinoceronte o meglio dei rinoceronti.

Le cinque specie che ancora esistono sul pianeta sono minacciate non solo dalle trasformazioni ambientali ma anche e soprattutto dal mercato che ruota attorno al corno e al suo presunto valore terapeutico.

La mostra affronta anche molti altri aspetti: il rinoceronte è una specie che popola l’immaginario dell’uomo fin dagli albori della nostra storia, prima come animale mitologico che forse viveva in India, poi come creatura esotica che si poteva vedere casualmente se qualcuno la portava in Europa, infine è scivolato a simbolo di caccia grossa e ora verso l’insensato mercato del suo corno.

Reperti, video e fotografie cercano di tratteggiare l’interazione tra Homo sapiens e queste specie, estremamente maestose, estremamente arcaiche, ma anche molto fragili. Riusciremo a conservarle?”.

In un comunicato Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva che ha ospitato per 47 anni il rinoceronte ha scritto “Toby è stato con noi un gigante gentile. Lui qui potrà raccontare ancora molto alle giovani generazioni, che rischiano di non avere più l’occasione di vedere questi pachidermi vivere in natura.

Basti pensare che solo nel 2021 in Sudafrica sono stati uccisi 451 rinoceronti, per piazzarne il corno sul mercato nero del traffico illegale.

Una crisi iniziata nel 2008, che ha raggiunto il suo picco nel 2015 con una strage di 1.349 animali bracconati. E il rialzo di questo ultimo anno, dettato anche dalla pandemia, non ci lascia affatto tranquilli”.