Il 18 marzo parla con le voci della musica

Da un anno l’emergenza sanitaria nella quale il mondo intero è sprofondato, stimola da più parti riflessioni sulla necessità della condivisione e della resilienza. A maggior ragione nella Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid.

Anche il mondo della musica ha fatto proprio il senso della ricorrenza e molti artisti hanno testimoniato dalle loro pagine social di esserci.

Tra questi, Francesco Renga ha scelto l’immagine più evocativa. Quella della lunga fila di mezzi dell’esercito che da Bergamo trasportavano le bare delle vittime in altre regioni, perché il cimitero era al collasso.

Oggi #18marzo è la #GiornataNazionale in memoria delle vittime del Covid, perché esattamente un anno fa, il 18 marzo 2020 venne scattata questa foto – scrive – che segna uno dei momenti più tragici del primo lockdown

Ribadita con forza dal cantautore l’importanza di non perdere positività e di continuare a credere in una riappropriazione di futuro.

Dopo un anno siamo ancora qui a lottare contro questa pandemia, dobbiamo tenere duro, forza e coraggio, non perdiamoci d’animo!

Anche Piero Pelù ha scelto un’immagine iconica. Quella che ritrae il personale sanitario intento ad assistere. Lo faceva un anno fa e continua, purtroppo, ancora a farlo.

Un anno fa questa immagine entrava prepotentemente nelle nostre case, in cui ci trovavamo chiusi e isolati per salvare noi e gli altri – sottolinea Pelù – E proprio un anno fa si registrava il più alto numero di morti a causa del maledetto virus.

Ad essere sottolineata dal cantautore la necessità di una Giornata per non dimenticare, ma anche il dovere di non abbassare le difese.

Per questo oggi è la Prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime del covid. Doverosa, necessaria, importante. E dopo un anno siamo ancora qui, a combattere e resistere perché tutti insieme si possa sconfiggere il virus… e ce la faremo, ma solo se non abbassiamo la guardia!

Ha scelto invece un post completamente nero, Paola Turci, che volutamente rimane in silenzio … per sottolineare che davanti ad un dramma come questo, non ci sono davvero parole.

Alessandra Amoroso, per parte sua, torna con la memoria ad un tempo ‘normale’ che sembra così lontano e rivolge il pensiero a chi non si è mai arreso ed a chi, pur in un’altra dimensione, continua ad essere presente. … perché “non esiste separazione definitiva, finché esiste il ricordo”

Questa sono io che il 18 marzo pubblicavo un sorriso… ignara di tutto, solo con la voglia di mandare un messaggio positivo che a distanza di ore, giorni e mesi non ho più avuto per un po’!

Oggi è una giornata importante, una giornata che non può e non deve essere dimenticata. La paura, la delusione, le perdite silenziose e solitarie, i sensi di colpa, la frustrazione, la distanza, le videochiamate, il coraggio di tanti eroi, le lotte per non arrendersi, la voglia di esserci.

Oggi più che mai il mio pensiero va a voi, a noi, a tutte quelle persone che nonostante tutto e tutti non si sono mai arrese e a tutte le altre che ci guardano da lassù, sperando che almeno loro abbiano trovato la pace.

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