Lavoro: per 1 italiano su 2 cibo da casa o da asporto

Torna la gavetta o il cibo d’asporto al lavoro per più della metà degli italiani.

A spingerle, le limitazioni che stravolgono la pausa pranzo per le chiusure dei locali, i timori del contagio, la necessità di evitare assembramenti ma anche per risparmiare in un momento di incertezza economica.

E’ quanto emerge da un sondaggio condotto sul sito www.coldiretti.it su come sono cambiati i comportamenti negli uffici con la risalita dei contagi.  

Se oltre la metà dei dipendenti si porta il pranzo per consumarlo sul posto di lavoro a distanza di sicurezza dai colleghi, un 27% va a casa a mangiare mentre un 2% si fa consegnare il cibo in ufficio e un ulteriore 5% va a prenderlo d’asporto. Solo il 4% approfitta della mensa aziendale e il 9% va nei bar e ristoranti nelle regioni in cui sono ancora aperti.

Una tendenza che fotografa il momento di difficoltà vissuto dalla ristorazione con le limitazioni che hanno provocato un crack da 41 miliardi per l’intero 2020 stimato da Coldiretti su dati Ismea, a causa del drastico ridimensionamento dei consumi fuori casa provocati dall’emergenza coronavirus.

A pesare, pertanto, non solo le chiusure obbligatorie e le limitazioni di orario ma anche il ridimensionamento della clientela durante la giornata per l’estensione dello smart working e il crollo del turismo.

A causa della pandemia i consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 48%. L’effetto negativo cade a valanga sulla filiera agroalimentare per mancati acquisti di cibi e bevande, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dai formaggi ai salumi, dalla frutta alla verdura.

La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus era pari al 35% del totale dei consumi alimentari per un totale di 85 miliardi di euro.

Nell’attività di ristorazione – conclude Coldiretti – sono coinvolte circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la Penisola ma anche 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,8 milioni di posti di lavoro. 
LA PAUSA PRANZO DEGLI ITALIANI AL TEMPO DEL COVID

Come gestisci la pausa pranzo al lavoro?%
Porto il cibo da casa53%
Vado a casa a mangiare27%
Vado al bar o al ristorante9%
Compro il cibo da asporto5%
Vado in mensa4%
Mi faccio consegnare il cibo in ufficio2%
Fonte: Elaborazione Coldiretti