Le belle notizie di gennaio: la storia di Andrea

Dipendesse da me il telefono suonerebbe solo notizie belle …”.

Insieme a Ligabue ed Elisa, lo pensiamo tutti, ma all’avvio del 2021, già identificato come un anno di rinascita, quella di Andrea è una storia bella davvero.

Ancora più bella, perché è giocata sul filo della musica. La musica che è stata la prima forma espressiva di questo ragazzo oggi 17enne.

Nato a Perugia, studente al liceo delle Scienze umane, affetto ancor prima della nascita da una paralisi cerebrale a seguito di una ischemia, Andrea Tomassini incontra difficoltà nella sfera motoria e in parte nella comunicazione verbale, ma il suo sviluppo intellettivo è intatto.

Da anni studia il pianoforte a Il Pentagramma, una nota scuola del capoluogo umbro – oltre a coltivare altre passioni, come la scrittura e lo sport – e, anche grazie agli stimoli ricevuti, ha fatto volare la sua ispirazione componendo una canzone.

Intitolata Mai mollare vuole trasmettere un messaggio di speranza, di resilienza …. di vita, rivolto a tutti coloro – si sottolinea tutti – che si trovano ad affrontare ostacoli più o meno ardui.

… Racconta il mio modo di essere e attraverso di essa vorrei trasmettere a tutti forza di volontà e determinazione per superare gli ostacoli che la vita ci pone davanti – scrive nella presentazione della canzone, che su you tube ha già fatto il pieno di visualizzazioni.

Vuole essere anche d’incoraggiamento per quelle persone che stanno passando un periodo buio a causa della pandemia da Covid-19 nella speranza possano guarire presto, portando loro il messaggio di non mollare mai”.

La “voce sonora” di Andrea (con la logopedia sta comunque facendo passi da gigante – ndr) è il padre Mirco che, insieme alla moglie, gioisce per ogni sua vittoria. Nel definirlo “un ragazzo eccezionale”, ne ribadisce la positività e generosità, capaci di sostenerlo in un quotidiano non semplice, costellato di interventi e terapie impegnative.

Mai mollare è anche legata ad un progetto solidaleuna raccolta fondi – scrive il giovane pianista – da far giungere a quanti più ospedali e centri di disabilità infantile possibili

Ci avevano detto che probabilmente avrebbe avuto problemi di sviluppo motorio e non cerebrali – prosegue ancora il papà – ma fino ai suoi primi anni di vita abbiamo affrontato dubbi e paure.

Poi a due anni e mezzo ha stupito la neurologa leggendo le note su una tastiera giocattolo che gli avevamo regalato. Da allora ha sempre mostrato la sua intelligenza, oltre che la sua passione per la musica”.

La canzone di Andrea è stata pubblicata nella Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, proclamata dalle Nazioni unite nel 1981. Una ricorrenza voluta dall’Onu che nel 2006 ha adottato la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” per riaffermare il diritto delle persone diversamente abili a partecipare pienamente ed effettivamente alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

Una visione che Andrea sperimenta e vive ogni giorno, animato dalla sua filosofia “a tutto c’è una soluzione messa in musica nel ritornello della sua canzone.

 “Non bisogna mai mollare, anzi combattere e continuare e ogni volta che si cade, ci si deve rialzare”.