Marco Mengoni e Paola Cortellesi, un bell’incontro

Un format di incontri e chiacchierate a cadenza quindicinale disponibile sulle principali piattaforme streaming e podcast. E’ il Riff di Marco Mengoni che ha ospitato Paola Cortellesi.

Marco sta prendendo gusto all’insolito ruolo, per lui, di intervistatore, ma il fatto che sia lui il padrone di casa rende ciascun incontro un “bell’incontro.

Molte volte la semplicità di un incontro è difficile da descrivere – scrive infatti su Instagram – e questo è uno di quei casi. Un episodio del Riff che va ascoltato, me lo dico da solo, ma non certo per me, ma per conoscere ancora di più questa donna straordinaria.

Protagonista dell’ultima puntata della stagione, quindi, un’artista completa e versatile. Attrice, sceneggiatrice, autrice e cantante, Paola è una donna unica, che con la sua ironia e il suo modo sarcastico e mai superficiale di guardare il mondo, ha ispirato e divertito il suo pubblico.

Ascoltando il podcast, emerge fin da subito l’immediata affinità che lega i due, ritrovata dopo aver condiviso il profondo monologo sul bullismo, ispirato a Guerriero, nel programma tv Laura e Paola.

Una chiacchierata intima e spontanea che guida l’attrice ad abbandonarsi ai ricordi e quello più vivo è sui film in bianco e nero visti da bambina col papà, dove ha trovato i modelli di riferimento e i mentori che l’hanno aiutata a prendere consapevolezza del suo talento.

Come Gigi Proietti. “Andavo a vedere Gigi Proietti a teatro – ha raccontato – il sentimento nei suoi confronti è proprio quello della gratitudine. Ho avuto la fortuna di frequentarlo, e conoscere una persona, un uomo e un artista che ti piace è sempre un regalo, perché in qualche modo senti che racconta una parte di te”.

Poi, da madre, spera che la figlia si affezioni a modelli altrettanto positivi che la ispirino a fare grandi cose.

Spazio anche al ricordo delle prime esilaranti imitazioni di Paola e alle confidenze, come quando Paola svela a Marco l’importanza dell’ironia, chiave con cui è riuscita a superare la timidezza e che l’ha portata a realizzarsi senza scendere mai a compromessi.

Attraverso un percorso di crescita, l’ironia ha lasciato spazio anche a ruoli drammatici, realizzando quella che secondo Paola è la formula magica del cinema, infatti “I film perfetti sono quelli che ti fanno ridere e piangere insieme”.

Come di consueto, alla fine la domanda dà il titolo al podcast, ovvero quale sia l’elemento ricorrente della vita che, come il riff, si ripete diventando il segno distintivo della nostra esistenza, così come in una canzone.

Il riff di Paola, che ha accompagnato il suo percorso e la sua carriera, è il legame con le sue origini, mantenuto vivo dal domandarsi spesso “Chi sei? Da dove provieni?”.