Milano dal 19 gennaio prima città smoke free

Dal 19 gennaio Milano diventa apripista alle città italiane smoke free, iniziando un percorso verso lo stop totale dal fumo anche nell’aree pubbliche all’aperto.

In numerosi Paesi – la Svezia è tra i più rigorosi in Europa – l’attenzione alla qualità dell’aria e le azioni conseguenti sono molte. Il divieto del fumo parte proprio dai luoghi più affollati come le fermate degli autobus e i parchi giochi.

La legge antifumo varata dal Parlamento italiano che risale al 16 gennaio del 2003 – applicata dal 2005 – ha bandito il consumo di sigarette nei locali chiusi, come bar, cinema, ristoranti e uffici … non senza scontentare molti.

Dagli ultimi sondaggi per verificare se la svolta green è ormai entrata nella mentalità degli italiani, riportati da Ansa, è emerso che nel 2020 è diminuito l’interesse per il comparto fumo (-3,8% rispetto al 2019) seppur con un totale di oltre 165mila ricerche nella macro categoria dedicata agli articoli per fumatori.

Agosto e dicembre sono stati i due mesi in cui si è percepito un netto calo: – 40% a dicembre rispetto allo stesso mese del 2019 e -27% nel mese di agosto (2020 vs 2019).

Un capitolo a parte meritano le sigarette elettroniche.

A quanto pare, gli over65 non sono interessati all’acquisto online di articoli per fumatori, mentre le sigarette elettroniche sono sempre più di moda tra i giovani (18-44 anni) che totalizzano il 100% delle ricerche.

Gli utenti tra i 45 e i 64 anni hanno ricercato sul web accessori e prodotti esclusivamente dedicati ai fumatori “tradizionali”. 

Nella differenza di genere, gli uomini sorpassano ampiamente le donne per quanto riguarda il vizio del fumo: 76% contro 24% per le sigarette elettroniche e 74% contro 26% per i “tradizionali” accessori per fumatori.